«Le estrazioni petrolifere saranno un colpo mortale per l’Irpinia, terra di eccellenze, turismo, agroalimentare, cultura e tradizioni.” E’ quanto è emerso dal convegno organizzato ad Ariano Irpino dall’Istituto Ruggiero II fortemente voluto dagli studenti a partire dal rappresentante d’istituto Giuseppe Perrina. "L'Irpinia del futuro", questo il tema della giornata a cui hanno preso parte le classi quarte e quinte dell'Istituto.
Tra i relatori di spessore Franco Ortolani, docente ordinario di geologia all'Università Federico II di Napoli, il quale ha spiegato agli studenti il pericolo a cui sarebbe esposto un territorio ad alto rischio sismico e i possibili legami tra inquinamento del sottosuolo ed estrazione del greggio. Il docente ha illustrato la proposta presentata ad inizio marzo al Parlamento Europeo, per l'istituzione dei Santuari dell'acqua potabile al fine di tutelare gli acquiferi da ogni forma di inquinamento. Il preside Francesco Caloia si è congratulato con i suoi alunni per la sensibilità manifestata verso questa tematica. “Gesualdo – ha detto Caloia – è un petrolio di cultura, legato alla figura del grande Principe Madrigalista, non distruggiamo quanto di buono è stato creato negli anni su questa terra, tra le più belle in Irpinia».
Gianni Vigoroso
