"Due firme per far bene al mio Paese": presentata l'iniziativa

Migliorare i diritti dei lavoratori precari e sostenere l’occupazione femminile

due firme per far bene al mio paese presentata l iniziativa

Un disoccupato si ritrova, in pochi mesi, in una condizione di forte indigenza, mentre le coppie che lavorano rinunciano, sempre più spesso, a fare figli e molte donne sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.

Ariano Irpino.  

Un incontro quello promosso da Uila e Uil in Irpinia ad Ariano, nell’ottica di costruire un ponte tra il lavoro e la pensione, migliorare i diritti dei lavoratori precari e sostenere l’occupazione femminile e i genitori che lavorano.

Presentata l’iniziativa denominata “Due firme per far bene al Mio Paese.” Buona l’adesione da parte degli operai della Comunità Montana dell’Ufita, famiglie e pensionati, presenti all’interno dell’auditorium comunale. A fare gli onori di casa il segretario generale Uila Avellino Benevento Antonio  de Lillo.

Si tratta di una raccolta di firme volta a presentare due proposte di legge di iniziativa popolare: la prima per sostenere chi perde il lavoro e chi ad oggi è escluso dall’ape sociale, la seconda per rafforzare le misure a sostegno della occupazione femminile e una genitorialità condivisa.

Un disoccupato si ritrova, in pochi mesi, in una condizione di forte indigenza, mentre le coppie che lavorano rinunciano, sempre più spesso, a fare figli e molte donne sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.

Da sei anni la popolazione italiana è in continua riduzione e il paese sembra non sperare più nel suo futuro. Ridare speranza e futuro significa promuovere il valore sociale di una genitorialità condivisa, rafforzando le misure a sostegno dell’occupazione femminile, sostenendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sanando lo squilibrio e la disuguaglianza tra i sessi nell’accesso al mercato del lavoro. Con questa firma le lavoratrici saranno retribuite al 100% per tutto il periodo di congedo di maternità obbligatorio; al rientro, potranno lavorare a tempo parziale fino al compimento del primo anno di età del bambino e la loro retribuzione sarà integrata al 100% dall’Inps. Il padre lavoratore avrà 30 giorni di permesso retribuito obbligatorio per i primi mesi di vita del bambino, mentre entrambi i genitori potranno utilizzare il congedo parentale retribuito al 50% invece che al 30%.

In base alla nuova normativa, un lavoratore con un salario lordo di 1.500 euro, percepirà un assegno Naspi di 973 euro per i primi tre mesi che si ridurrà progressivamente fino a 513 euro il 24° mese. Inoltre, i lavoratori con una retribuzione mensile lorda superiore a 1.820 euro subiranno un taglio alla loro futura pensione. Quindi, oltre al danno, la beffa: non solo disoccupati ma anche con una pensione più bassa.  

Hanno preso parte all’iniziativa: Giovannantonio  Puopolo vice Sindaco di Ariano Irpino, Eleonora Tomba segreteria nazionale Uila, Emilio Saggese segretario regionale Uila Campania, Luigi Simeone segretario generale Uil  Avellino Benevento, Antonio De Lillo segretario generale territoriale Uila Avellino Benevento. 

Gianni Vigoroso