Locande aperte, un percorso enogastronomico affascinante alla scoperta di vicoli, sapori e tradizioni. Sarà un dieci agosto ricco di emozioni a Monteleone di Puglia, nel paese più alto e vivibile della Puglia dove il piatto forte è proprio la genuinità dei prodotti locali.
C’è grande attesa per il tour enogastronomico la sera di San Lorenzo nel centro antico tra locande, vicoli, monumenti, murales, chiese, portali in pietra, mostre e musica, nel pittoresco centro storico, lembo di terra ricco di tradizioni e proprietà un tempo di baroni e feudatari di nobile rango.
L’incontro nel borgo medioevale è stato propiziato dalla locale associazione turistica in prossimità delle feste patronali in onore di Maria Santissima Assunta in Cielo e di San Rocco. Gli ospiti, i vacanzieri e gli amanti del buon gusto che parteciperanno alla quarta edizione della rassegna enogastronomica (start ore 20.00) potranno ripararsi dal sole cocente e dall’afa di questi giorni, fra l’aria fresca e ventilata della villa comunale ammirando le montagne maestose del Matese e le colline sempre verdi dell’alta irpinia. La serata di svago e di sapori si concluderà intorno alla mezzanotte dopo aver assaggiato nelle varie locande del centro abbondanti porzioni di colazione contadina, di porchetta di maiale nero, di pietanze tipiche locali, di dolci, aperitivi a volontà e dopo aver sobriamente sorseggiato qualche calice di buon vino sotto le stelle cadenti della notte di San Lorenzo sulle note musicali della nota band il “Rione Popolare”. Nelle aziende agricole zootecniche locali si possono acquistare caciocavalli, mozzarelle, ricotte, formaggio e manteche. A solo qualche chilometro da Monteleone si trova l’area pic nic di Bosco Selvamala, la selva dove fu promulgata nel lontano 1142 da Ruggero II il normanno, la prima costituzione scritta che ha regolato la vita del Mezzogiorno d’Italia per ben sette secoli. Il bosco successivamente fu fedele nascondiglio e testimone delle scorrerie dei briganti che imperversavano le campagne di Monteleone, di Panni, di Bovino, di Orsara e del non lontano Vulture, assetate di guerra e di giustizia, contro il nemico piemontese.
C’è poi l’immancabile evento tanto atteso soprattutto dagli emigranti. Ogni anno il 13 agosto prende vita la tradizionale sagra del caciocavallo, cicatijell e acc’, appuntamento imperdibile per alcune migliaia di persone che puntualmente riempiono Piazza Municipio.
A farla da padrone il caciocavallo, formaggio con una lunghissima tradizione, lavorato a mano nelle aziende zootecniche locali. Ad accompagnare il “re della tavola monteleonese”, uno dei piatti tipici del piccolo centro del Subappennino: cicatijell e acc’ (cavatelli col sedano). La degustazione è accompagnata da buon vino e da musica dal vivo. L’evento gastronomico è organizzato dall’amministrazione comunale e della locale associazione turistica per valorizzare, promuovere il territorio e far conoscere i sapori, la qualità e la genuinità del formaggio più antico del mondo. La sagra per la sua tipicità è tra le più importanti e le più antiche manifestazioni di gastronomia del comprensorio. Monteleone di Puglia è pronta ancora una volta con la sua ospitalità ad accogliere emigranti, turisti, visitatori e buongustai provenienti dalla Daunia, dall’Alta Irpinia, dal Sannio, dal Melfese e dalla non lontana Bari. La sagra si svolge nell’incantevole scenario di Piazza Municipio, il cuore di Monteleone.
Si rinnova anche l’appuntamento con la sagra dell’agnello. Un evento importante non soltanto per rinsaldare le tradizioni culinarie, ma anche perché permette di conoscere meglio le bellezze artistiche, le bellezze naturali, le tradizioni e la cultura di questo borgo incontaminato del subappennino dauno meridionale. L’agnello alla brace, allevato sui verdi pascoli del paese, sarà il protagonista indiscusso della manifestazione. La sagra nasce e si svolge sotto l’insegna della qualità, della genuinità, della squisitezza, della tracciabilità, del rispetto per le tradizioni contadine del comprensorio e della buona musica. L’evento gastronomico è il terzo “appuntamento con il gusto” di rilievo nella terra “perfettissima, ma fredda e ventilata” del subappennino. E’ una manifestazione da non perdere per i buongustai e per tutti gli appassionati alla ricerca dell’origine dei sapori.
Folclore ma soprattutto fede in onore di San Rocco. Il gran concerto dei ragazzi dei ragazzi della Rua chiuderà i solenni festeggiamenti. Il 16 agosto, la terra del gusto e dei sapori, il giorno in cui nel 1327 morì Rocco di Montpellier, ospiterà migliaia di fedeli per venerare il santo taumaturgo, che si fece povero per amore dei poveri. Monteleone il 16 agosto ha sempre festeggiato San Rocco con grande solennità e passione. Nelle prime ore del mattino nelle vie cittadine si svolge l’antica fiera di San Rocco, metà di commercianti e di forestieri che confluiscono nel centro subappenninico per scambiarsi mercanzie di ogni genere. Il programma religioso, curato nei particolari, prevede il 15 e il 16 agosto, nella prima mattinata, la processione in onore di Maria SS. Assunta in Cielo e di San Rocco. Processioni, luminarie, sagre, musica e i fuochi pirotecnici. Per Monteleone la festa patronale è un rito irrinunciabile.
Gianni Vigoroso
