D'Urso: "Belle le luminarie ma ora torniamo alla realtà"

Appello al sindaco dal consigliere di minoranza Antonello D'Urso. Intervento a tutto campo...

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Riceviamo e pubblichiamo

Solofra.  

Bisogna ammetterlo, in questo l’amministrazione comunale ha decisamente fatto centro: “Le luminarie e il programma culturale per il natale”.

Il risultato di quelle luci e del programma culturale tra concerti e iniziative varie per le vie del paese è stato davvero suggestivo. Il finto ghiaccio che pende dalla collegiata e dagli altri palazzi del centro storico, l’albero di luci al centro della piazza. Decisamente un’atmosfera molto natalizia. E devono essersene accorti anche gli amministratori che quest’anno le luminarie e il programma culturale offerto è stato veramente bello, perché hanno deciso di regalare alla Città un prosieguo del clima natalizio.

Il punto di non ritorno, la festa dell’epifania che come recita l’adagio tutte le feste porta via, è passata da un pezzo ma le promesse e gli annunci roboanti continuano ad emozionare ed illudere una Città sempre più in crisi.

Polemica fine a se stessa? Nemmeno per sogno. L’Assessore ai Servizi Sociali Maffei insieme al primo cittadino di Solofra annunciano sgravi fiscali per chi assume.

E’ di pochi giorni fa l’articolo di alcune sigle sindacali che attenzionavano la crisi industriale sempre più grave con un notevole calo di assunzioni e numerosi licenziamenti nell’arco dell’anno appena concluso.

Lodevole e nobile iniziativa, da parte del duo Vignola - Maffei, oltre ad essere tardiva è inapplicabile visto il calo di commesse e della crisi del settore industriale conciario, si rivela sterile ed illusoria.

Montoro e Serino hanno già da diversi anni adottato tale criterio in concomitanza con il loro sviluppo delle aree PIP, ovvero creare lavoro e quindi assumendo forza lavoro.

E’ da anni che si rincorre il cambio di destinazione d’uso, promesso dal Sindaco Vignola in campagna elettorale nei primi cento giorni. E’ da anni che predichiamo che questo distretto industriale ha bisogno di ripartire e lo si può solo con la diversificazione industriale. E’ da anni che diciamo che questo paese senza lavoro muore.

“Al signor sindaco ed alla sua amministrazione, voglio ricordare, che le festività natalizie sono decisamente finite e così anche la ricreazione, riconoscendogli il bello delle luminarie e del programma culturale regalatoci, ma è ora di ritornare alla realtà ed affrontare,nonché risolvere i numerosi problemi che attanagliano la Città, dando una vera accelerata all’ultimazione dei lavori delle opere pubbliche ereditate ed appaltarne nuove. Si dia dignità all’attività architettonica della Città e soprattutto si ridia dignità alle numerose famiglie in difficoltà, creando prima lavoro e poi annunciando iniziative concrete e reali.

Sarebbe l’ora di incominciare a dimostrare meno approssimazione ed incominciare a prestare maggiore attenzione alle scelte gestionali che riguardano il comune. Il rischio, altrimenti, è di veder sconfessare con i fatti gli innumerevoli impegni che la giunta Vignola ha assunto a parole con la città e con i cittadini”.

Edilizia scolastica. Tanti spot e zero risultati, quale la programmazione di questa amministrazione?

Solofra rientra in un territorio fortemente sismico e con zone classificate ad elevato rischio idrogeologico. Sono mesi che si prova a far chiarezza sulla reale situazione degli edifici strategici comunali, tra cui anche le scuole, ma nonostante le continue istanze la sintetica risposta del Sindaco è stata: “tutti gli edifici pubblici del Comune sono risultati in possesso dell’apposito certificato statico”;

Bisogna premettere, che nella vasta e alle volte anche contrastante normativa di settore, l’ordinanza della P.C.M. n° 3274/2003 dispose, tra l’altro, l’obbligo di procedere alla verifica dell’adeguatezza sismica, sia degli edifici di interesse strategico sia delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, tra cui quindi anche le scuole. Il termine per eseguire tali verifiche, fu prorogato fino al 2013 e a Solofra, solo nel 2017, grazie allo stanziamento di fondi da parte della Provincia si è dato incarico a tecnici esterni e ad una ditta specializzata per finalmente eseguire le verifiche del caso.

Come consigliere comunale ho chiesto ed ottenuto di visionare e conoscere l’esito di queste verifiche. Purtroppo, i risultati, riportano una situazione alquanto preoccupante per quanto concerne il prosieguo delle attività scolastiche nei prossimi anni nella nostra città, infatti, mentre la Scuola di S.Agata è stata immediatamente chiusa, stando alle verifiche, la scuola media Francesco Guarini e la scuola materna du Casapapa necessitano di interventi programmati. Un dato preoccupante in considerazione del fatto che Solofra vede già chiusa la Scuola di Sant'Agata e quella di Casapapa per lavori che di fatto non sono ancora icominciati o ultimati. In sostanza, le verifiche, evidenziano la completa mancanza di programmazione in materia di edilizia scolastica operata negli ultimi anni dal Sindaco Vignola.

Onde evitare allarmismi, è opportuno fare alcune precisazioni normative e in particolare citare La Circolare DPC/SISM/0031471 del 21 aprile 2010: "la verifica è obbligatoria mentre non lo è l'intervento di adeguamento, a meno che non si disponga di risorse ordinarie sufficienti" e che "Le verifiche suddette sono a carico dei proprietari o dei gestori delle opere, i quali sono in ogni caso responsabili della mancata effettuazione delle stesse";

La Circolare DPC/SISM/0075499 del 7 ottobre 2010 ha chiarito che: nel caso di inadeguatezza di un'opera nei confronti delle azioni permanenti e di esercizio, gli interventi di messa in sicurezza sono necessari ed improcrastinabili; nel caso di inadeguatezza dell'opera nei confronti dell'azione sismica, non è previsto l'obbligo di adeguamento, tuttavia i proprietari dovranno, in base alla gravità delle carenze, alla vita nominale restante della costruzione ed alle disponibilità economiche, definire dei livelli di sicurezza da garantire per mezzo di interventi di miglioramento sismico da realizzare in un tempo compatibile con le condizioni di rischio riscontrate.

Coscienti che questi limiti e queste difficoltà, non riguardano solo Solofra ma la stragrande maggioranza dei Comuni Italiani, in particolare del Sud Italia, quello che va evidenziato è la completa assenza di programmazione di questa amministrazione.

Basti pensare che le occasioni per adeguare gli edifici sono state tante come tanti sono stati i finanziamenti erogati negli ultimi anni da governo e regione in materia ai Comuni bene amministrati.

Solofra non è stata mai capace di presentare un progetto ed ottenere fondi. Come se non bastasse, gli unici finanziamenti recepiti, riguardano l’efficientamento energetico, di cui uno alla Scuola Casa Papa, i cui lavori dal 2015 sono ancora fermi, e l’altro alla Scuola Media di Fratta. È questa l’ennesima prova di un’acclarata incapacità amministrativa che sta portando questa Città alla deriva. Per queste motivazioni ho chiesto chiarezza sulla vicenda anche in consiglio comunale mediante dettagliata interpellanza.