Arte e tradizione alla riscoperta del bello e dei valori

Dal centro alla periferia, un sabato itinerante per gli arianesi. Ecco il programma di oggi

arte e tradizione alla riscoperta del bello e dei valori

Zeppolata e caldarroste in Piazza Plebiscito, Largo Sant'Andrea ex chiesa San Biagio, largo ex bar tribunali. E sarà così anche domani sera...

Ariano Irpino.  

Bella Ariano inverno. Aria di Natale questa sera nel Rione Martiri ad Ariano Irpino. Alle 18.00 stand gastronomici e degustazioni. Dalla periferia al centro con il Natale in via Marconi.

La via dello shopping, foto ricordo nella casetta di babbo Natale. Ariano in vetrina, dal Museo alla Città. Arte e tradizione in centro, alla riscoperta del bello e dei valori. Dalle 18.00 alle 24.00 in via D'Afflitto e via tribunali: "Il racconto della natività intorno al fuoco. Ricostruzione  di uno spaccato di vita di una volta, con il racconto di fiabe, filastrocche e tradizioni irpine a cura di Raffaella Zecchino. 

Zeppolata e caldarroste in Piazza Plebiscito, Largo Sant'Andrea ex chiesa San Biagio, largo ex bar tribunali. In campo la Proloco NuovaMente. E sarà così anche domani sera.  

Museo Civico e della Ceramica di Palazzo Forte in via D'Afflitto. Il Polo didattico e scientifico in piazza: proiezione del power point: "Dal si di Maria al verbo visibile". Un itinerario attraverso l'arte, a cura dell'architetto Carmine Iuorio. 

Prima edizione della mostra di arte contemporanea: dal 14 dicembre al  6 gennaio 2020. Inaugurazione Museo Civico e della Ceramica ore 18.00 di oggi sabato 14 dicembre. 

Scrive Mario Ferrante: “Poter osservare il percorso di un’artista è sempre una esperienza vivificante, di grande valore. Permette il confronto diretto tra l’anima dell’osservatore e quella di una persona che ha la possibilità di raccontarsi utilizzando un idioma intellegibile. Il rischio di fraintendimenti è basso e la comunicazione, seppure “misteriosa” per molti aspetti, è quasi sempre diretta. Le espressioni dello spirito, infatti, hanno censure limitate e quasi mai riescono ad ingannare.

Il valore più evidente di questo evento espositivo è la possibilità di un dialogo che assume lo spessore di una corale, poiché permette di vedere molti artisti a confronto.

Alcuni di essi sono in stato formativo, dunque presentano la freschezza di chi non possiede ancora la “furbizia di mestiere” che permette di avere un linguaggio ricco di estetica ma che, d’altro canto, sottolinea il punto di forza di una ingenuità discorsiva. Altri hanno già sviluppato, in modo evidente, una connotazione tecnica che permette di intravedere l’artista nel suo divenire.

Alla Amministrazione comunale ed agli organizzatori va riconosciuto il merito di aver realizzato un progetto di valore sociale e culturale indiscutibile. Sono certo che sentiremo ancora parlare di questi artisti e la possibilità di aver conosciuto i loro primi incontri con il pubblico renderà più completa la conoscenza del cammino che percorreranno. In fondo l’arte, tra i suoi meriti e compiti maggiori ha la funzione di farci sentire partecipi della nostra storia, da protagonisti, anche se attraverso gli occhi d’individui capaci di percepire ciò che sfugge ai più!”

Espongono gli artisti: Cristina Capitanio, Paolo Cella, Giovanni Diodato, Francesco De Filippis, Veronica Di Santo, Massimiliano Mascolini, Angelo Palladino, Sandro Pontillo. Sottofondo musicale a cura di Valerio Pascarella e Alessio D’Agostino.