Si è conclusa a Bonito la prima marcia per la pace e fraternità

Iniziativa organizzata dall'istituto comprensivo "Raimondo Guarini" di Mirabella Eclano

A Bonito il corteo, con striscioni e bandiere della pace, con a capo la dirigente Maria Ullucci...

Bonito.  

Si è conclusa a Bonito la prima marcia per la pace e fraternità organizzata dall'istituto comprensivo "Raimondo Guarini" di Mirabella Eclano.

Dopo aver partecipato alla marcia di Assisi, i ragazzi, guidati dalla preside Maria Ullucci, hanno replicato l'evento sul proprio territorio, ognuno nei loro plessi.

A Bonito il corteo, con striscioni e bandiere della pace, con a capo la dirigente Maria Ullucci, è partito da scuola sulle note della canzone di Battiato "la Cura", cantata da Meghy Flammia, per dirigersi in Piazza Largo Mario  Gemma, dove ad attenderli c'erano il sindaco Giuseppe De Pasquale e il parroco Don Aldo Lanza. Subito dopo il corteo, si è proseguito lungo il corso principale, dove, in diverse zone, si sono uniti e "annodati" tutti gli alunni del plesso. Da qui in direzione piazza indipendenza dove i ragazzi della secondaria si sono esibiti in un flash mob sulle note di Jerusalem e hanno assistito all'esibizione di Meghy  Flammia che ha intonato Hallelujah di Leonard Cohen.

Queste alcune parole del sindaco Giuseppe De Pasquale: "La pace oggi non deve essere più, necessariamente essere accostata alla guerra, è un concetto molto più vasto, basti pensare che il premio nobel per la pace è stato dato a due giornalisti che lottavano per la libertà di opinione, e la pace può essere messa in discussione da tante cose: l'antitesi della pace è la violenza.

In questa manifestazione si crea la sensibilità, prima nei bambini e poi negli adulti che sentono i piccoli parlare di cura, tolleranza, fratellanza, con la speranza che il mondo si apra all'accoglienza, tolleranza e alla cura degli altri."

Sono seguiti i complimenti della preside per l'organizzazione della manifestazione: "Noi adulti dobbiamo chiedere scusa a voi bambini perchè vi stiamo lasciando un mondo non semplice da vivere e vi lasciamo un impegno grande che è quello di riparare ai danni che abbiamo fatto noi, generazioni che vi abbiamo preceduto. Però ci impegniamo insieme a voi a darvi gli strumenti per poter invertire la rotta e fare in modo che questo mondo migliori sia dal punto di vista ambientale, sia nel recupero dei veri valori. Voi siete la parte migliore di noi, siete quelli che  riescono a scalfire i nostri cuori induriti dalle vicissitudini della vita." le parole della preside.

A conclusione del corteo i discorsi del sindaco, dirigente scolastico, parroco e il lancio di palloncini con i colori della pace.