Villanova, domani l'autopsia sul corpo di Giovanni

Il giovane commercialista si era lanciato da ponte della morte ad Ariano

Ariano Irpino.  

Uno accanto all’altra, nello stesso obitorio dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, le due salme di Giovanni Bongo e Antonio Sanzio, 27 anni il primo e 75 il secondo, entrambi morti suicida nei giorni scorsi ad Ariano Irpino. Due tragedie consumatesi nel giro di tre giorni in circostanze e modalità diverse, spinte da un mal di vivere tenuto nascosto dentro fino all’ultimo istante. Solo dopo gli accertamenti medico legali in programma quest’oggi, i due corpi verranno restituiti alle rispettive famiglie a Villanova del Battista e Ariano Irpino, per poter svolgere i funerali. Ieri sera nel piccolo comune villanovese, dove da quattro giorni, non si parla d’altro, nella chiesa madre, si è tenuta una veglia di preghiera a cui hanno preso parte i familiari e tanti giovani, amici di Giovanni. “Tutti e uniti solo per lui – scrive il vice sindaco Umberto Colantuono - Giovanni aveva una passione per il calcio, per la Juve, per l’Avellino e per il Villanova dove gioca anche il fratello Simone e più volte aveva parlato, anche a casa sua con i genitori, del bisogno di un defibrillatore per la squadra di calcio da portare sempre dietro. Parlando con Raffaele, Aurora e Simone é emerso questa volontà, perchè tanti hanno chiesto di voler fare qualcosa che resti. Prima magari di fondare un'associazione in suo onore, raccoglieremo le offerte per poter acquistare questo importante strumento salvavita.” Si è pregato in contemporanea ieri anche ad Ariano, nella chiesa di San Pietro Apostolo per Antonio Sanzio. Il suo banco vuoto avvolto da tristezza, dolore e rabbia per una morte davvero inaspettata e assurda. Quella chiesa era la sua seconda casa, riceveva ogni sera la comunione, era in pace con Cristo e con gli altri, una sorta di simbolo del suo rione, che ha scelto di salutare per sempre da quel balcone da sabato scorso diventato maledetto.