Edvige stringe tra le mani il microfono e la foto del figlio Luigi che non c'è più. Da un lustro è su una carrozzella e per la prima volta ha voluto raccontare pubblicamente il suo dramma e la sua testimonianza di madre coraggio privata di un figlio, che sognava di diventare ingegnere, e dell'uso delle gambe. Legge una lunga lettera vergata per l'occasione rivolta agli studenti delle scuole di Ariano, in Piazza Mazzini. Scandisce ogni parola e poi ammonisce: "Siate sempre prudenti alla guida, la vita è una sola. Io ho perso mio figlio, e nessuno può capire il dolore di una mamma che dà la vita per un figlio e poi la vita glielo porta via. Nulla per me è più come prima da quando Luigi non c'è più". Trattiene la commozione ma fa commuovere tutti mamma Edvige mentre ammonisce studenti e genitori, insegnanti e curiosi riuniti in piazza Mazzini per la mobilità responsabile. Bandito a tal proposito un concorso scolastico sul tema della sicurezza e della lotta all'uso e all'abuso di droga e alcol. La speranza è che sindaci, scuole, famiglie possano collaborare sempre di più.
Gianni Vigoroso
