San Giuseppe, chiude il distretto Asl: cittadini in rivolta

A guidare la protesta è "Rinascita Civile Vesuviana": «Troppi disagi per gli anziani e i disabili»

San Giuseppe Vesuviano. La chiusura del presidio Asl di via Ceschelli, da anni punto di riferimento per la cittadinanza, sta assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza socio-sanitaria. Ormai, sono diverse settimane che gli storici uffici del distretto risultano chiusi al pubblico, per non meglio precisati “Lavori di ristrutturazione”, mentre continuano a rincorrersi le voci che vorrebbero il presidio sangiuseppese prossimo alla chiusura definitiva. Sulla questione interviene criticamente Rinascita Civile Vesuviana.

«Inutile sottolineare quanto tale chiusura abbia inciso negativamente sulla popolazione, specie su anziani e disabili, spesso impossibilitati a raggiungere la disagevole sede di Palma Campania, verso la quale non è possibile recarsi con mezzi pubblici. Abbiamo protocollato un’istanza al Comune, indirizzata al Sindaco e agli altri vertici politici, chiedendogli di attivarsi al fine di garantire la riapertura del presidio e l’istituzione di un servizio navetta per i casi emergenziali. Ad oggi, il Sindaco e la sua amministrazione non hanno fornito alcuna risposta, ignorando le richieste di migliaia di cittadini disperati per l’interruzione del servizio».

Rinascita Civile Vesuviana ha anche lanciato un’apposita petizione volta a sensibilizzare i vertici politici locali e regionali sul problema, la quale ha già raccolto diverse centinaia di firme. “La chiusura degli uffici Asl di San Giuseppe Vesuviano - , dichiara il Presidente di RcV, Francesco Giugliano -  costituisce l’ennesimo schiaffo alla comunità sangiuseppese, ormai sempre più ignorata da una classe politica poco rispettosa degli interessi dei cittadini».

 

Faro