Treni soppressi, stazione ormai senza fermate ad Ariano: si viaggia solo in bus

L'appello dei viaggiatori: "Aree interne penalizzate, la politica non resti in silenzio"

treni soppressi stazione ormai senza fermate ad ariano si viaggia solo in bus

La segnalazione del giorno

Ariano Irpino.  

Ai viaggiatori e non sono pochi, viene raccontata la favoletta dei "lavori lungo la tratta", ma la verità è che Rfi ha soppresso ben due treni intercity 703 e 704 che facevano sosta ad Ariano Irpino. Stazione che oggi di fatto registra ufficialmente zero fermate. L'unico servizio garantito all'utenza è il bus sostitutivo

"Si tratta dell'unico collegamento Roma-Bari - ci dice un'assidua viaggiatrice per motivi di lavoro - qui transitano senza fermarsi freccia rossa e Italo. E se si decidesse di far fermare ad Ariano Irpino, la freccia che parte da Benevento? E' una questione di pochissimi minuti. Attualmente la triste e amara realtà è che nessun treno fa sosta ad Ariano Irpino. Un pullman sostitutivo per arrivare in Puglia è davvero un viaggio infinito".

Stesso discorso per chi da Ariano Irpino, deve raggiungere Caserta. Una corsa contro il tempo ogni giorno. 

Il 20 settembre scorso, Massimiliano Scagliari in un post della Gazzetta del Mezzogiorno riscostruisce bene la realtà dei fatti. 

"La buona notizia è che l’apertura parziale della nuova tratta tra Napoli e Benevento dovrebbe permettere, fin da febbraio 2026, la riattivazione del treno diretto Napoli-Bari con un taglio progressivo della percorrenza fino a 45 minuti e con il prolungamento fino a Lecce.

La notizia meno buona è che i lavori sull’alta capacità Bari-Napoli hanno tempi ancora lunghi, al punto che Rfi ha eliminato la previsione di completamento. La scorsa settimana, in un sopralluogo con alcuni parlamentari delle commissioni Trasporti, è infatti emerso che l’apertura della nuova linea è ora genericamente prevista dopo il 2028.

Ai parlamentari sono stati consegnati alcuni report predisposti da Rfi che la «Gazzetta» ha potuto visionare. Ne emerge che nel corso del 2026 sulla Napoli-Bari verranno attivati un nuovo binario delle tratte Frasso -Telese e S. Lorenzo-Vitulano e l’intero tratto finale, quello tra Frasso e Napoli.

Ecco che il collegamento diretto tra i capoluoghi di regione, eliminato a giugno da Trenitalia perché ritenuto privo di senso commerciale (4 ore), dovrebbe usare la nuova linea, evitando quella storica che passa da Caserta: e quindi impiegherebbe un tempo più vicino alle tre ore diventando dunque competitivo con il bus".

In sintesi: quello che sta accadendo attualmente è una vera e propria cancellazione dei collegamenti ferroviari nelle aree interne, mascherata dai lavori dell'alta capacità Napoli-Bari. Un disagio che alla pari di Ariano interessa anche Foggia, Benevento e Caserta. Chi può venirne a capo è solo la politica. In quale agenda di candidati alle imminenti elezioni regionali finirà questa richiesta urgente?