Il 2025 si è chiuso con un brindisi da amarcord e una luce spenta in piazza plebiscito ad Ariano Irpino, che sa di malinconia.
Dal 1954 ad oggi, dopo 71 anni di storia, se ne va il bar centrale abbassando definitivamente la saracinesca.
Si chiude un capitolo importante della vita di Ariano. Mario Grasso volto noto del cuore pulsante della città ha chiamato a raccolta gli assidui frequentatori del suo locale per brindare insieme a loro alla "fine" del suo storico bar. Spumante, panettone e tanta nostalgia di fronte ad una decisione sofferta ma inevitabile. E a sorpresa un piccolo opuscolo che documenta la sua storia. "Un locale gestito con passione, sacrifici e dedizione - scrivono i suoi amici - portando avanti nel tempo, non solo un'attività commerciale ma un vero servizio alla comunità.
Tenere aperto un bar per oltre sette decenni è un traguardo straordinario che merita rispetto e riconoscenza". E Mario vuole che si parli solo di questo oggi, che passi questo messaggio, della bella favola che ha rappresentato la sua creatura.
"Per generazioni intere è stato molto più di un semplice bar: un punto di ritrovo, una finestra sulla piazza come la definisce Lello Guardabascio, un luogo di racconti, di amicizie nate davanti a un caffè, di risate, discussioni e momenti condivisi. Tra quelle mura si è intrecciata la storia quotidiana di intere famiglie, accompagnando cambiamenti sociali. epoche diverse e volti che oggi fanno parte della memoria collettiva".
Quel bar ha visto passare il tempo, le stagioni, i cambiamenti della città ma è rimasto sempre lì, al centro della piazza e della vita arianese. Tra un caffè e una stretta di mano si sono costruiti rapporti veri, ricordi indelebili e un senso di comunità, oggi sempre più raro.
"Con la chiusura del bar, Ariano saluta Generoso Grasso, per tutti Mario, uomo generoso nel vero senso della parola, sempre presente dietro il bancone con una parola buona, un sorriso e una battuta simpatica.
Un'attenzione che andava oltre il semplice lavoro. Per molti era un confidente, per altri un "rompiscatole" nel senso buono. Ma per tutti una presenza autentica e familiare.
La piazza sarà diversa senza il bar centrale, ma ciò che ha rappresentato non verrà dimenticato. La porta si chiude ma i ricordi resteranno indelebili. Buona vita Bingò...
