Monoblocchi prefabbricati accanto ai binari della stazione ferroviaria di Ariano Irpino. Ad immortalarli è stato Antonino Giorgione. E' qui che troverà posto il nucleo manutentivo lavori ed impianti elettrici, che da Savignano scalo trasferirà uffici e spogliatoi. Resteranno a Cerreto fino alla chiusura del cantire dell'alta capacità per poi essere dislocati alla stazione Hirpinia in località Santa Sofia ad Ariano Irpino.
Un luogo che gli abitanti difendono a denti stretti. Così Lello Albanese: "La stazione di Ariano Irpino non è un dormitorio, lo dimostra il fatto che torneranno 40 ferrovieri della manutenzione. Per quando riguarda i treni, ne passano abbastanza, purtroppo non fermano, ma qui le colpe sono anche della politica arianese che negli anni se n'è infischiata del problema. La comunità in ogni caso è viva con le attività della proloco, della chiesa e del dopo lavoro ferroviario".
E intanto Pietro Mitrione, ex validissimo capo stazione superiore Rfi e oggi alla guida dell'associazione InlocoMotivi, da anni particolarmente attento al sistema ferroviario irpino e alla sua storia avverte: "Occorre prevedere una utilizzazione di questa tratta che sarà esclusa dalla circolazione treni a seguito della attivazione della Napoli-Bari".
