Città dell'Ufita: proposta di fusione tra Sturno e Frigento in Irpinia

Nasce uno spazio come luogo di confronto, proposte, idee e visione a medio termine

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Il futuro sarà questo ovunque, in lotta contro lo spopolamento. Un comune unico, con una popolazione e un territorio più vasti, sederebbe ai tavoli che contano con l'autorevolezza di una vera Città, non più come singoli paesi...

Sturno.  

La lotta allo spopolamento in Irpinia e i possibili scenari futuri nelle aree interne. Dalla pagina facebook Città dell'Ufita: "Due Radici, un solo futuro. Per una Città dell'Ufita forte e unita. Guardando i nostri paesi dall’alto, o percorrendo le strade che attraversano la Valle dell’Ufita, è difficile dire dove finisce l’uno e dove inizia l’altro. Condividiamo lo stesso cielo, le stesse colline, la stessa aria e, per lunghi tratti, la stessa storia.

La proposta di fusione tra Sturno e Frigento non è un’operazione burocratica. È un patto per il futuro dei nostri figli. In un’epoca in cui i piccoli comuni faticano a garantire servizi d'eccellenza e a far sentire la propria voce, l’unione diventa l’unico strumento per non restare indietro".

Uno spazio come luogo di confronto, proposte idee e visione a medio termine. Da qui la proposta di costruire insieme il cuore pulsante dell'Ufita: La città dell'Ufita".

Perché dire SÌ alla fusione? Non si tratta di cancellare chi siamo, ma di diventare più forti insieme. Ecco i vantaggi concreti che una fusione porterebbe nelle nostre case:

Più risorse economiche: Lo Stato e la Regione premiano generosamente le fusioni. Per 10 anni, il nuovo comune riceverebbe milioni di euro di contributi straordinari. Soldi che oggi non abbiamo e che potrebbero essere usati per rifare le strade, potenziare le scuole, migliorare l'illuminazione e abbassare le tasse locali.

Peso Politico nella Valle: Con la sfida della Stazione Hirpinia e lo sviluppo della zona industriale, i piccoli comuni rischiano di essere spettatori. Un comune unico, con una popolazione e un territorio più vasti, sederebbe ai tavoli che contano con l'autorevolezza di una vera Città, non più come singoli paesi.

Servizi Migliori: Unire gli uffici significa risparmiare sui costi della "macchina" amministrativa e investire quei risparmi in servizi reali per il cittadino: più assistenza sociale, più cura del verde, trasporti più efficienti.
Una rassicurazione necessaria: la nostra identità non sparirà.

Sappiamo che il senso di appartenenza è forte. Essere di Sturno o essere di Frigento è un orgoglio che nessuno vuole perdere. La fusione crea un nuovo ente amministrativo, ma non cancella i luoghi. Le piazze, le feste patronali, le tradizioni, i gonfaloni storici e i nomi delle nostre vie rimarranno.

Sturno e Frigento continueranno ad esistere come "Municipi" all'interno di una casa più grande, esattamente come avviene nelle grandi città che hanno quartieri con identità fortissime. Non perderemo il nostro passato; ci daremo solo gli strumenti per costruire un futuro in cui i nostri giovani non siano costretti a partire". Fin qui la nota pubblicata sulla pagina facebook "Città dell'Ufita".

I commenti

Così Tancredi Di Cecilia: "Qualche anno fa ,con gli attuali sindaci di Sturno e di Frigento, sono stato a parlare con l’ex sindaco di Montoro, autore della fusione dei due comuni di Montoro Superiore ed Inferiore. In cinque anni, la nuova Montoro di circa 16.000 abitanti, dalla comunità Europea e dallo stato Italiano, aveva già ricevuto (e ben speso) oltre trenta milioni di euro, come incentivi a fondo perduto. Dai miei calcoli, derivanti da uno studio approfondito dei nostri territori, veniva fuori una somma di circa 12.000.000 di euro ,da spendere nei prossimi dieci anni, sufficienti per la costruzione di una funivia, per collegare zona Limiti di Frigento con Fontana Tetta di Sturno, per costruire stradine alternative nel castagneto, capaci di mettere su un unico percorso turistico le cattedrali di Frigento, le cisterne Romane, la gipsoteca di Genua, con gli impianti sportivi e i ristoranti di Sturno.

Le cose che possiamo fare insieme sono tante, i progetti comuni sono tanti, i vantaggi economici sono tanti. Intanto mi fa piacere che se ne ricominci a parlare e spero… se ne parli tanto".