"Uomo buono e artista romantico della tua Rodi che hai saputo celebrare con il suo soffice pennello. Le albe ti anelano, i tramonti ti rimpiangono e i vicoli ti abbracciano per conservare per sempre il tuo ricordo".
E' il ritratto più bello e vero di Domenico Azzellini, quello tracciato dal sindaco di Rodi Garganico Carmine D'Anelli.
Nato a Carpino nel 1940, Domenico è stato un arianese d'adozione. Dal 1965 ha partecipato a tantissime rassegne d'arte importanti.
1965: Personale "Sala Pronao" Foggia.
1970: Personale "Associazione pro loco Rodi Garganico.
1972: Concorso di pittura "Arte sacra a San Giovanni Rotondo.
1973: Mostra personale alla galleria "Artmery" di Napoli.
1973: 6° gran premio internazionale di pittura "Cadorago Lario" a Como dove gli è stata assegnata la medaglia d'oro dal comune di Cernobbio per il dipinto "Sciatore".
1974: Mostra personale nella galleria "Ponterosso" di Milano.
1976: Mostra personale nella galleria "La Barcaccia" di Napoli.
1978: Mostra personale "Palazzo dei Priori" di Perugia.
1987: Mostra personale "Palazzo degli uffici" di Ariano Irpino.
1991: Mostra personale "Galleria comunale L. Schingo" di San Severo.
1991: Mostra personale "Palazzo degli uffici" di Ariano Irpino.
1991: Collettiva "Pro loco" di Apricena.
Sono queste solo alcune delle tappe di Azzellini, un instancabile e innamorato della sua arte,
Le sue opere hanno incantato tanti appassionati d'arte della città del tricolle a partire da "Vicoli e arte". Una città quella di Ariano Irpino, che ha amato profondamente, sentendosi sempre partecipe e mai un forestiero.
Le parole commoventi di sua figlia Simona ieri nel giorno della triste notizia: "Oggi invece di dirti tanti auguri papà…..Devo dirti “fai buon viaggio papà mio".
Scive Rosanna Panella: "Oggi ci lascia una grande persona, prima ancora che un grande artista. Domenico Azzellini lascia dietro di sé qualcosa che il tempo non potrà portare via: la sua arte, la sua sensibilità, il suo sguardo capace di raccontare emozioni dove spesso gli altri vedevano solo realtà.
Oggi non perdiamo soltanto un artista, perdiamo una presenza preziosa, un grande amico, una voce creativa che ha saputo lasciare segni indelebili nelle persone prima ancora che nelle sue opere. Resta ciò che ha donato: bellezza, emozione e memoria.
E forse è proprio questo il privilegio degli artisti, non smettere mai davvero di esistere. Ciao Domenico, la tua arte continuerà a parlare per te".
