Scuole e uffici chiusi. Ariano si ferma nel giorno del santo patrono Ottone Frangipane. Dopo il triduo di preparazione, che ha visto alternarsi vari parroci con le rispettive comunità, siamo giunti al giorno solenne.
Alle 10.00 stamane la tradizionale celebrazione eucaristica nella chiesa di San Pietro de Reclusis, tanto cara al santo protettore della città. Seguirà alle 11, la celebrazione nella basilica Cattedrale.
In serata alle 18.30 sempre in cattedrale, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Nocera Inferiore-Sarno Giuseppe Giudice e a seguire, ed è questa la novità, dopo anni di stop la processione del busto di Sant’Ottone lungo le strade cittadine, partendo da Corso Europa, a causa dei lavori in corso lungo via Roma.
Come da tradizione, in questa giornata di festa, avverrà la distribuzione del pane benedetto nei vari punti allestiti in città dalle associazioni di volontariato.
Il ricavato della raccolta andrà a sostegno della Caritas e del progetto degli amici del museo: “Sulle orme di Sant’Ottone, cammino di fede, memoria e comunità”
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso a piedi, interamente situato nel territorio di Ariano Irpino, che collega luoghi di rilevanza religiosa e storica legati al culto e alla memoria di Sant’Ottone.
Il cammino partirà dal romitorio di San Pietro de Reclutis per giungere in cattedrale davanti alla cappella dedicata al Santo.
Lungo il tragitto, pannelli informativi e tappe tematiche accompagneranno visitatori e pellegrini alla scoperta dei luoghi, della storia e della testimonianza del Santo.
Pensato per piccoli gruppi di visitatori, il cammino sarà sempre accessibile e fruibile durante tutto l’anno, configurandosi come un’esperienza di turismo lento, ma anche come occasione di crescita personale e religiosa. Il cammino di Sant’Ottone vuole essere, così, non solo un percorso tra luoghi, ma un segno concreto di accoglienza e condivisione in continuità con i valori testimoniati dal Santo.
La storia racconta che Ottone giunse ad Ariano ormai vecchio e si fermò nel disadorno romitorio di San Pietro de Reclusis, alle falde della città, a tre quarti di miglio dalle sue mura.
La sua vita eremitica fu accompagnata da innumerevoli prodigi e fu spesa tutta nell'umiltà e nella carità.
Sant’Ottone nacque a Roma verso il 1040 e discendeva dalla nobile famiglia dei Frangipane. Dopo un lungo pellegrinare, il santo giunse ad Ariano Irpino verso il 1117. Qui per tre anni gestì un ospizio per pellegrini, che egli stesso aveva fondato, dando esempi di carità, finchè non decise di ritirarsi a vita eremitica, come già detto, nella chiesetta di San Pietro, oggi ancora esistente e chiamata San Pietro de’ reclusis, dove restò in penitenza in una piccola cella chiamata romitorio. Nel 1127, dopo sette anni di eremitaggio e 10 anni trascorsi ad Ariano, morì.
La figura miracolosa del santo viene associata a molte calamità ed eventi tristi che hanno messo a dura prova la città, come nei tempi della peste.
Sant’Ottone è molto venerato anche nella città di Castelbottaccio, nel Molise, dove è anche qui il patrono. Inoltre si associa la protezione del santo a quella triste sera del 23 novembre 1980, quando il campanile della piazza si piegò su se stesso, sotto gli occhi di una folla che in quel momento animava la città. Gli arianesi rimasero indenni da quelle macerie e c’è chi intravide la mano del santo volta a proteggere il tricolle. Ad Ariano i maggiori centri di culto del santo sono la cappella di Sant'Ottone, la principale della cattedrale e l’antica chiesa di San Pietro de’ reclusiis. Il più bel monumento dedicato a Sant’Ottone ad Ariano è sicuramente la statua del santo posta nel 1502 dall’allora vescovo di Ariano, Nicola degli Ippoliti, nella nicchia sovrastante il portone destro della facciata della cattedrale.
In estate avviene da anni la rievocazione storica del dono delle sacre spine e in questa circostanza il santo tanto caro ai pellegrini del tricolle viene portato in processione lungo le strade cittadine.
