Si sono dati appuntamento anche quest'anno nella chiesa madre Santa Maria Assunta e San Nicola di Flumeri gli irriducibili della storica fabbbrica di Valle Ufita, nata come Fiat tra il 1974 ed il 1978. Dalla Iveco alla Irisbus per poi diventare IIA e oggi Menarino a Flumeri.
Una bella e lodevole iniziativa ideata da Donato Stanco, instancabile e insostituibile promotore di questa commemorazione. "La vita dei morti che prosegue nella memoria dei vivi".
Il messaggio resta sempre lo stesso:
Ricordare attraverso la preghiera i tanti operai e impiegati venuti a mancare nel corso degli anni, in circostanze e realtà diverse, appartenenti alla fabbrica di Flumeri".
E' stato come sempre il parroco don Claudio Lettieri a leggere il lungo elenco di operai ed impiegati che non ci sono più. Ben 248 rispetto ai 233 dello scorso anno.
Un lungo e triste elenco di vite che hanno fanno fatto la storia di questa azienda il cui futuro oggi resta ancora incerto e pieno di ombre.
