Fede e devozione all'Incoronata: il vescovo Cornacchio accende la lampada votiva

Decine di devoti arianesi donano l'olio alla Madonna nera

fede e devozione all incoronata il vescovo cornacchio accende la lampada votiva

Correva l'anno 1001, quando avvenne l'apparizione all’allora Conte di Ariano Irpino...

Ariano Irpino.  

Gremito il Santuario dell'Incoronata a Foggia in occasione dei solenni festeggiamenti alla Madonna nera. Fede e profonda devozione sull'asse Campania-Puglia. Una celebrazione toccante a cui hanno preso parte pellegrini giunti dalle aree interne della terra di capitanata e dall'Irpinia. 

Emozionante come sempre l'accensione della lampada votiva all'Incoronata con l'olio offerto dalla comunità di Ariano Irpino, rappresentata dalla consigliera comunale Marisa Scarpellino, dalla polizia municipale con il gonfalone della città del tricolle e da Michele Dotolo che ha consegnato l'olio donato da tantissimi devoti. A fare gli onori di casa, il rettore del Santuario don Leonardo Verrilli. Da Roma è giunto anche don Ugo Rega

Celebrazione officiata dal vescovo emerito di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi Domenico Cornacchio, il quale si è soffermato anche sul grave episodio che ha arrecato dolore alla comunità religiosa e ai tantissimi devoti dell'Incoronata, il tentato furto delle corone d'oro. "Preghiamo anche per loro".

Presenti i sindaci di Foggia Maria Aida Episcopo, Panni Amedeo De Cootis, e la vice sindaca del comune di Palazzo San Gervasio Mariangela Grieco, oltre alle autorità militari di Foggia. 

La storia

Correva l'anno 1001, quando avvenne l'apparizione all’allora Conte di Ariano Irpino. Egli durante una battuta di caccia, vide limpidissima l'immagine della vergine nera insieme al pastore Nicola Stazzacappa. Fu allora che il nobile conte arianese, per rendere omaggio alla madonna, fece costruire una piccola cappellina divenuta poi il grande Santuario dell'Incoronata, meta ogni giorno, di tanti pellegrini.