Ariano: 200 bambini ridanno voce alle Sacre Spine" di Carlo I d'Angiò

Per la prima volta il corteo storico della scuola Don Milani tra memoria, fede e infanzia

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Ariano Irpino: le vie si aprono al Medioevo...

Ariano Irpino.  

Un rullo di tamburi ha squarciato il silenzio del mattino. Poi una marea di colori e voci infantili ha invaso le vie di Ariano Irpino. Per la prima volta la città ha ospitato il corteo storico delle  sacre spine.

A metterlo in scena, oltre 200 alunni della scuola primaria “Don Lorenzo Milani”, con le loro insegnanti. Dal Castello, tra i viali della villa comunale allo storico palazzo Cozzo, attraversando via tribunali.

La sfilata è partita dall’ameno castello Normanno, sentinella di pietra sulla collina, lenta e solenne. In testa i piccoli araldi con gli stendardi. Ecco le immagini clicca qui.

Dietro, un mondo intero fatto a mano: re e regine composti, nobili in velluto, damigelle con corone di fiori, popolani e contradaioli. Ogni costume, ogni scudo raccontava settimane di studio e laboratori. I bambini hanno camminato sulle stesse pietre del 1270, quando Carlo I d’Angiò donò ad Ariano le sacre spine. reliquie oggi custodite nella Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il reliquiario deposto con gesti lenti. Per un istante i tamburi hanno taciuto e sono rimasti solo i canti imparati in classe tra cui "Spina pungente" tanto cara agli anziani. Una lauda antica intrecciata alle voci di oggi.

"La storia nelle mani dei bambini” “Abbiamo voluto che la storia non restasse chiusa nei libri”, dichiara la dirigente scolastica, Filomena Colella nei panni di regina accanto al re Vincenzo Scrima. Ecco l'intervista.

"Le sacre spine sono il filo che lega Ariano al suo passato. Oggi quel filo è passato nelle mani dei bambini. Loro l’hanno tenuto forte e l’hanno riportato in piazza con orgoglio”. Nelle aule della “Don Lorenzo Milani” le classi sono diventate botteghe medievali: si è studiato Carlo d’Angiò, cucito mantelli, intagliato stemmi.

Ogni alunno ha avuto un ruolo. Ogni ruolo è diventato parte di un racconto corale. Lungo il percorso finestre aperte, nonni affacciati, genitori con i cellulari ad immortalare il singolare e inedito evento..

L’amministrazione comunale ha parlato di “una pagina nuova per Ariano, scritta con l’inchiostro dell’infanzia".

Quando l’ultimo bambino ha varcato la soglia di palazzo Cozzo, il medioevo ha smesso di essere lontano.

Per una mattina Ariano ha ritrovato il battito di sette secoli fa. Le sante spine, portate un tempo da un re, oggi hanno ripreso il loro cammino. E a portarle sono stati i cittadini più piccoli.