"Alto calore servizi, Inps e fiera di Sant’Antonio: la verità non si riscrive"

L'intervento delle liste: "Futura”, “Hd Irpinia democratica” e “Ariano Sa fare"

alto calore servizi inps e fiera di sant antonio la verita non si riscrive

Dalle liste “Futura”, “Hd Irpinia democratica” e “Ariano sa fare” Riceviamo e pubblichiamo...

Ariano Irpino.  

 

"La nuova amministrazione si è insediata da pochi giorni e già tenta di attribuirsi risultati che non le appartengono. È un copione già visto: tutto prevedibile, ma quando è troppo è troppo! Quando si prova a trasformare in conquiste proprie questioni serie già affrontate, definite e risolte da chi ha amministrato fino a poche settimane fa, la verità deve venire a galla. La propaganda può durare qualche giorno, gli atti amministrativi restano. Noi continueremo a svolgere un’opposizione rigorosa e responsabile, e riconosceremo quando sarà dovuto il lavoro svolto, ma non resteremo in silenzio davanti a tentativi evidenti di riscrivere la realtà.

 

GIÀ FATTO:

Alto Calore Servizi: una partita chiusa prima del cambio di amministrazione

«Leggiamo con stupore le dichiarazioni di chi oggi rivendica il merito di aver scongiurato il trasferimento degli uffici di Alto Calore Servizi dalla nostra città. Una ricostruzione che non trova alcun riscontro negli atti ufficiali», dichiara l’ex assessore Toni La Braca.

La vicenda era stata affrontata e risolta dall’Amministrazione Franza attraverso mesi di interlocuzioni con i vertici della società, con l’obiettivo di garantire la permanenza degli uffici e la continuità del servizio per cittadini e territorio. A certificarlo non sono opinioni o comunicati stampa, ma documenti ufficiali. Con Delibera di Giunta Comunale n. 146 del 21 maggio 2026 il Comune di Ariano Irpino aveva già individuato una nuova collocazione presso il Palazzo degli Uffici di via Marconi, proponendo nuovi locali e un nuovo contratto di locazione. Ancora prima, con nota protocollata n. 10103 del 15 aprile 2026, Alto Calore Servizi aveva formalmente accettato la proposta del Comune sia per la nuova sede sia per il nuovo contratto.

«Tradotto in termini semplici: la permanenza degli uffici ad Ariano Irpino era già stata garantita, concordata e formalizzata prima ancora che la nuova Amministrazione si insediasse. Chi oggi prova ad attribuirsi questo risultato dovrebbe spiegare ai cittadini quale sarebbe stato il proprio contributo a una vicenda già definita e chiusa», aggiunge La Braca.

Inps: gli allarmismi smentiti dai fatti

Lo stesso schema si è ripetuto per gli uffici INPS, trasformati durante la campagna elettorale in un caso politico attraverso annunci e allarmismi che gli atti amministrativi hanno successivamente smentito. Anche in quel caso” - dichiara il consigliere Enrico Franza - “qualcuno ha preferito alimentare preoccupazioni piuttosto che raccontare la realtà. Come prontamente smentiva in quei giorni lo stesso assessore La Braca. E anche in quel caso la documentazione amministrativa parla molto più chiaramente delle dichiarazioni rilasciate in cerca di consenso. Gli uffici dell’INPS, si sa e si sapeva, restano ad Ariano. Basta menzogne e propaganda elettorale! La Giunta Comunale, con delibera n. 128 del 30/04/2026, ha approvato la concessione gratuita dei locali comunali di Via Fontanuova all’INPS. È stata inoltre firmata la convenzione tra il Comune e l’INPS. Il trasferimento avverrà a circa 100 metri dall’attuale sede di Piazza Mazzini e i servizi resteranno ad Ariano Irpino senza alcuna interruzione.

Fiera di Sant’Antonio e mercato: decisioni già annunciate

Analoga la situazione relativa alla Fiera di Sant’Antonio e al ritorno del mercato nel centro cittadino.

Già nel mese di maggio il delegato al Commercio Andrea Melito aveva incontrato i rappresentanti dei commercianti ambulanti e annunciato pubblicamente il ripristino delle storiche fiere arianesi e il graduale ritorno delle attività mercatali nelle aree tradizionalmente dedicate a tali eventi. «Anche in questo caso assistiamo al tentativo di mettere il cappello su decisioni già assunte e percorsi già avviati. Ma i risultati hanno una data, una firma e un numero di protocollo. E questi elementi non possono essere cancellati con qualche dichiarazione ad effetto. I cittadini meritano rispetto e meritano la verità. Gli atti amministrativi parlano chiaro»  - conclude Franza - «e rappresentano la migliore risposta a chi oggi tenta di riscrivere la storia per costruirsi meriti che non ha. Tutto parte del gioco, ma non si può giocare a lungo con la verità".