Ariano, "Vicoli ed arte": case e grotte del Sambuco riaprono le porte chiuse

Visite guidate per conoscere la storia nei luoghi antichi in cui palpita ancora la vita

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La location, nel cuore del centro storico, nel quartiere storico del Sambuco, via D’afflitto e via Donato Anzani, una splendida area, già palcoscenico della manifestazione...

Ariano Irpino.  

Siamo ormai in dirittura d’arrivo per il taglio del nastro della ventinovesima edizione della manifestazione "Vicoli ed arte 2026 ad Ariano Irpino in programma nei giorni 28, 29 e 30 agosto prossimi.

La location, nel cuore del centro storico, nel quartiere storico del Sambuco, via D’afflitto e via Donato Anzani, una splendida area, già palcoscenico della manifestazione.

Domani, venerdì 28 ci sarà l’inaugurazione alle ore 20 alla casa Pontile, alla presenza del sindaco di Ariano Irpino, Mario Ferrante, Giovannantonio Puopolo, vice sindaco ed assessore ai grandi eventi, Raffaela Manduzio, assessore al turismo, Sara Pannese, assessore all’agricoltura, Ettore Zecchino, componente del consiglio regionale della Campania, del direttore artistico della kermesse, l’architetto Carmine Iuorio,  Dino D’Amato, consigliere comunale ed uno degli storici protagonisti della kermesse, Raffaele Coppola

La parola ai protagonisti.

Sono presenti gli artisti della ceramica che riprendono l’antico discorso di Ariano Irpino che fa parte dell’associazione italiana città della ceramica.

Ricordiamo le due muliebri che reinterpretano in chiave contemporanea la tradizionale brocca muliebre della ceramica arianese presente all’interno del museo civico e della ceramica. Due grandi figure femminili, realizzate in paglia, trasformano un antico oggetto d’uso in sculture monumentali. La paglia, materia povera ma profondamente legata alla terra e alla cultura contadina, diventa simbolo di memoria, identità e tradizione.

La parte della tradizione arianese continua con gli espositori che faranno vedere l’arte antica della composizione dei cesti in canna e vimini.

Visite guidate per conoscere la storia e l’architettura dei vicoli che si ramificano sulla mulattiera regia e il percorso di difesa della Porta del Sambuco con Lucia Puorro e Adalgisa

Le serate saranno allietate da spaccati della civiltà contadina, con la festa dell’agricoltura, le sculture di paglia, ricostruzione di una aia, raccolta e trasporto del grano, i covoni, la battitura e gli antichi attrezzi per ricordare la conclusione della mietitura con il “capo canale.

In un discorso di storia antica, troveremo l’apporto importante dei trattori storici a cura dell’associazione Vecchi trattori Irpini.

Non potrà mancare il percorso del gusto dove l’associazione cerealicola Irpina presenterà la regina indiscussa della tradizione locale a tavola, Sua maestà “I cicatielli”, l’arte bianca di trasformare la semola di un grano antichissimo del nostro territorio, “la sarolla” in pasta, appunto i cicatielli, con la riscoperta dell’olio extravergine dop ravece così come il vino aglianico lasco dell’arianese che gode del riconoscimento varietale del ministero dell’agricoltura, e tante iniziative gastronomiche di qualità legate alla tradizione Arianese,

Ogni angolo sarà allietato da musica folkloristica e popolare.

Per il momento dei ricordi, avremo gli artisti del ricamo e dell’uncinetto, ricordandogli altri, tra la sfilata di costumi d’epoca del 18esimo e 19esimo secolo, creati dall’artista Adriana Monaco e la loro esposizione nella sala conferenze, museo civico e della ceramica arianese.

Altro aspetto importante è la presenza degli artisti dell’antiquariato.

Si tratta di una breve presentazione delle numerose ed interessanti esperienze che si potranno vivere in questa edizione di vicoli ed Arte, dove i protagonisti aprono al pubblico il loro mondo fatto di arte, tradizione, cultura tra i vicoli che diventano un palcoscenico a cielo aperto, sotto le stelle.