Si chiude la stagione dei saldi estivi e, per il commercio dell’area Ariano Valle Ufita, il bilancio è prudente.
I saldi hanno dato ossigeno alle imprese, favorito lo smaltimento delle giacenze e sostenuto le vendite, ma non hanno rappresentato un vero rilancio dei consumi. Le famiglie continuano ad acquistare, ma con maggiore attenzione ai prezzi e alle occasioni.
"Il commercio ha dimostrato capacità di resistenza, ma non possiamo pensare di affrontare le difficoltà soltanto attraverso i saldi - sottolinea Nicola Grasso di Confcommercio Ariano Valle Ufita -. Servono politiche commerciali strutturali e una visione condivisa del territorio".
Spopolamento, riduzione del potere d’acquisto, e-commerce e grande distribuzione stanno modificando profondamente le abitudini dei consumatori. Per questo Ariano e la Valle Ufita devono fare sistema, valorizzando il ruolo di Ariano come polo commerciale e mettendo in rete i comuni dell’area.
"Anche l’estate ha confermato l’importanza degli eventi: quando le città vengono vissute, il commercio ne beneficia. Ma eventi e manifestazioni devono essere inseriti in una programmazione più ampia e continuativa.
La vera sfida comincia adesso. Dobbiamo lavorare insieme a comuni, distretti del commercio e imprese per costruire un calendario commerciale annuale e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo".
Per Confcommercio Ariano Valle Ufita occorre quindi un vero patto per il commercio Ariano-Ufita, capace di contrastare la desertificazione commerciale e sostenere le imprese. I saldi finiscono. La sfida per il commercio, invece, continua. E va affrontata insieme.
