"Dietro la divisa c'era una persona migliore. Avellino perde un grande uomo"

Lutto Domenico Sullo, il ricordo di Gerardo Rocchetta

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Avellino.  

"Prima ancora della divisa, ho conosciuto l’uomo". Così Gerardo Rocchetta, già consigliere comunale ricorda Mimmo Sullo, vice della Municipale morto improvvisamente questa mattina. Ci sono persone che si ricordano per il ruolo che hanno ricoperto. E poi ci sono persone che, al di là di qualsiasi incarico, rimangono nella memoria per ciò che hanno saputo essere.

È con grande commozione che Gerardo Rocchetta, già consigliere comunale di Avellino, ricorda Mimmo Sullo, vicecomandante della Polizia Municipale, sottolineandone soprattutto le qualità umane.

Umano e vero, Avellino perde un grande

«Quando penso a Mimmo – racconta Rocchetta – non penso soltanto al vicecomandante, alla divisa o al ruolo istituzionale. Penso prima di tutto a una persona. A un uomo disponibile, capace di ascoltare e di rapportarsi con gli altri con rispetto e umanità». Un uomo che, secondo Rocchetta, ha interpretato il proprio incarico non soltanto come una responsabilità, ma come un vero senso del servizio verso la comunità.

Era sempre disponibile

«La sua disponibilità era qualcosa che si percepiva. Non era semplicemente il rispetto delle proprie funzioni: era la capacità di esserci, di ascoltare, di comprendere le situazioni e le persone. Ed è proprio questo che, nel tempo, lascia il segno». Nel ricordo di Rocchetta c’è anche il valore della divisa, intesa non come simbolo di autorità, ma come responsabilità nei confronti della collettività.

«Una divisa rappresenta un ruolo, ma a renderla importante è l’uomo che la indossa. Mimmo ha saputo portarla con dignità, professionalità e soprattutto con quel senso umano che dovrebbe accompagnare ogni servizio svolto per i cittadini». Poi la voce si fa più personale. «Ho conosciuto tante persone nel mio percorso, anche durante la mia esperienza amministrativa. Alcune rimangono legate a un incarico, altre invece rimangono legate a un ricordo. Mimmo appartiene a questa seconda categoria. Per questo oggi sento di dire semplicemente grazie. Grazie per la disponibilità, per l’umanità, per le parole e per il modo in cui hai saputo svolgere il tuo servizio. Non ricorderò soltanto il vicecomandante Sullo. Ricorderò Mimmo. L’uomo. E sono proprio le persone che sanno essere uomini, prima ancora che ricoprire un ruolo, quelle che lasciano il segno più profondo. È stato un onore averti conosciuto».