Sala gremita per l'iniziativa dal titolo "Baobab, un libro, molte prospettive", promossa da Coldiretti Avellino, che ha messo a confronto istituzioni, chiesa e università, proprio sulle diverse prospettive di riflessione che l'opera apre partendo dalla pandemia da Covid 19.
Campana, primario del polo riabilitativo Don Gnocchi di Sant'Angelo dei Lombardi, attraverso la sua intensa esperienza professionale ed umana ha voluto documentare fatti e ricordare come il futuro della salute dipenda anche dalla capacità, ciascuno per la propria responsabilità, di prendersi cura del mondo.
In apertura la presidente del consiglio comunale di Grottaminarda, delegata alle politiche per l'agricoltura, Virginia Pascucci, ha rimarcato come le scelte deliberative a vari livelli abbiano un impatto profondo sulla struttura sociale, politica e culturale; ha spiegato come, in qualità di amministratore nel periodo Covid insieme all'allora vicesindaco Spera, abbia assistito ad un cortocircuito tra scienza e politica, politica che ha dovuto, inevitabilmente, delegare le decisioni ai comitati scientifici e tecnici anch’essi non del tutto preparati ad affrontare la pandemia.
Secondo Rosa D'Amelio, già presidente consiglio regionale Campania, non è stata appresa alcuna lezione dalla pandemia e se malauguratamente dovesse ricapitare non si è preparati; ha ricordato come i cittadini campani abbiano risposto con grande serietà alle prescrizioni del lockdown mentre l'intero sistema sanitario territoriale, da nord a sud, ha mostrato un deficit, anche laddove vi erano strutture considerate d'eccellenza.
Monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ha affrontato principalmente l'aspetto dei pregiudizi, di come dopo la pandemia e dopo la campagna vaccinale, una certa disinformazione abbia portato molti cittadini a rompere l'atto fiduciario con la scienza, mentre la lettura di Baobab è stata "un vaccino" contro i pregiudizi grazie ad un'esposizione chiara e veritiera.
Anche Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria Unina, si è soffermata sulla questione vaccini, sottolineando il senso di libertà avvertito dopo la somministrazione nel sapere di non rappresentare più un pericolo non solo per sé stessi ma soprattutto per gli altri; ha poi affrontato la tematica "One Health", di quanta strada vi sia ancora da fare per un approccio integrato che coniughi salute umana, salute animale e salute del pianeta, ricordando l'asset strategico a livello internazionale che riveste l'agricoltura.
A moderare l'incontro Veronica Barbati, presidente Coldiretti Avellino che nello spiegare la scelta di Coldiretti di presentare "Baobab" ha rimarcato la stretta connessione tra salute, ambiente, cambiamenti climatici, agricoltura, oltre al fatto che prima di essere agricoltori si è persone, famiglie, genitori, nonni.
Il sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera, in qualità di collega del dottor Campana ne ha elogiato le qualità professionali che già ben conosceva ma dopo la lettura del libro ne ha elogiato anche le grandi qualità di scrittore e di divulgatore che lo hanno piacevolmente sorpreso, ricordando anche come i proventi del libro saranno devoluti per le missioni in Benin.
A concludere l'incontro l'autore Biagio Campana, che ha voluto raccontare la genesi di un libro nato a distanza di qualche anno dalla pandemia per la necessità di rielaborare quanto accaduto e le conseguenze che ne sono derivate, analizzando le fragilità che ha manifestato la società durante e dopo il Covid: i contagi, i decessi, la crisi sanitaria, i sospetti, i fatti distorti, le bufale virali e poi i bambini e gli adolescenti che hanno perso non solo ore di scuola, ma relazioni, stabilità, fiducia. Tutto questo deve far riflettere per affrontare presente e futuro e sulle grandi sfide del nostro tempo.
