Nuovo capitolo nello scontro contabile e amministrativo che interessa il Comune di Mirabella Eclano. Il Difensore Civico della Regione Campania ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Rinascita Eclanese”, Egidio Bruno e Antonio Sirignano, sancendo l'illegittimità del riscontro parziale fornito dagli uffici comunali in merito ai debiti fuori bilancio emersi con il Rendiconto 2025 e sfociati nella successiva dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente.
Al centro della vicenda vi è una massa debitoria di oltre 3,3 milioni di euro. A fronte delle dettagliate richieste di accesso agli atti presentate dall'opposizione per verificare l'origine e la legittimità delle singole posizioni, l'Amministrazione comunale aveva risposto limitandosi a fornire unicamente voci sintetiche e "macro-aggregati".
Una condotta ritenuta lesiva delle prerogative ispettive dei consiglieri da parte del Difensore Civico, che nel suo provvedimento ha ribadito come l'Ente non possa trincerarsi dietro giustificazioni burocratiche, imponendo la trasmissione tempestiva di tutti gli atti analitici, delle relazioni dei responsabili di settore e dei titoli giuridici sottostanti, oppure un'attestazione motivata sulla loro eventuale assenza o smarrimento.
Le ombre sulla gestione finanziaria
Tra i punti oscuri che l'opposizione intende chiarire attraverso l'acquisizione dei singoli fascicoli figurano la genesi temporale dei debiti e la gestione di alcune importanti vicende amministrative:
•Caso Al.Ca. Scarl: la vicenda legata alle case popolari, la cui prima pronuncia giudiziaria risale al 2021, su cui la minoranza chiede di verificare per quale motivo non si sia intervenuti tempestivamente;
•Crediti dell'Agenzia delle Entrate: il dettaglio delle cartelle di pagamento iscritte tra le passività;
•Recupero evasione e Gamma Tributi: i chiarimenti sull'impiego degli oltre 200.000 euro legati ai servizi per il contrasto all'evasione fiscale.
La dichiarazione dei consiglieri Bruno e Sirignano:
"Si tratta del quarto ricorso vinto dinanzi al Difensore Civico, un risultato che riconosce il nostro impegno per la legalità e il rispetto del ruolo istituzionale dell'opposizione. Questa pronuncia è una lezione di trasparenza per chi in questi anni ha pensato di gestire la cosa pubblica erigendo un muro di silenzio o nascondendosi dietro comode tabelle aggregate. Continuare a negare l'accesso analitico agli atti suggerisce solo che si abbia qualcosa da nascondere. A fronte di oltre 3,3 milioni di euro di debiti fuori bilancio che gravano sul futuro di Mirabella Eclano e sulle tasche dei cittadini che hanno sempre pagato le tasse, il tempo dei rinvii e delle risposte burocratiche è definitivamente terminato. Per questo rivolgiamo un invito formale e pubblico agli amministratori: accettino un confronto in un'assemblea pubblica di fronte alla cittadinanza. Vengano a spiegare da quanto tempo conoscevano questi debiti, perché sono emersi soltanto ora e quali responsabilità amministrative e politiche s'intendono assumere di fronte al paese".
Il gruppo Rinascita Eclanese rende noto che l'intero testo del provvedimento e la documentazione del ricorso sono messi a disposizione dei cittadini per consultazione pubblica.
