Ariano mette in mora l'Alto Calore

Dopo una ingiunzione di pagamento da 400mila euro che il Comune ha presentato

Ariano Irpino.  

Ariano dichiara guerra all’Alto Calore: dopo l’ingiunzione di pagamento del Comune nei confronti della società, arriva una diffida da parte dell’avvocato Irene Masciola e dell’ingegnere Pasquale Moscatelli affinché venga ripristinata l’erogazione del servizio idrico. L’Alto calore non garantisce la regolare fornitura d’acqua e da diversi anni i cittadini di Ariano lamentano disagi soprattutto nelle ore serali: queste le premesse dell’intimazione inviata alla società di corso Europa. “I responsabili dell’acquedotto e molto spesso anche gli amministratori dei comuni interessati - si legge nell’atto di diffida - hanno continuato a sostenere che si trattava di guasti improvvisi non dipendenti dalla gestione ed hanno assicurato agli utenti che sarebbe stata ripristinata la regolare fornitura”.

 

Le interruzioni, in alcuni casi annunciate, in altri non programmate, piombano puntuali con l’arrivo dell’estate. Quest’anno sta andando peggio: i disagi sono sorti prima, in pieno inverno, tra fine gennaio ed inizio febbraio. Una situazione intollerabile per gli utenti; incresciosa per chi gestisce bar o ristoranti: quando manca l’acqua infatti l’apertura dei locali non può essere garantita. Segue quindi, il danno economico. Nell’ingiunzione viene evidenziata anche l’assenza di manutenzione degli impianti.

Gianni Vigoroso

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