Ex Irisbus: 70% società in Turchia. Proteste a Flumeri

Ieri il presidio a Roma

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La vertenza non si sblocca...

Sono rientrati stremati e amareggiati dopo la mezzanotte in Irpinia. Ancora una giornata nera e un’ennesima umiliazione per gli operai rimasti al freddo per ore in strada.

Sono riusciti a strappare un colloquio di pochissimi minuti, con il vice capo di gabinetto Giorgio Sorial.

Industria Italiana Autobus, gruppo in crisi di cui fa parte l'ex Bredamenarinibus di Bologna, cambia compagine sociale con la ricapitalizzazione di due soci: il 70% dell'operazione fa capo alla società turca Karsan, mentre Leonardo-Finmeccanica contribuisce al 30%. Il manager degli ultimi 4 anni, Stefano Del Rosso, presidente e ad dell'azionista di maggioranza Tevere spa, che aveva l'83% delle quote, si è dimesso e tutto il cda è strato rinnovato.

La ricapitalizzazione è arrivata ieri in tarda serata mentre i lavoratori da Bologna e Flumeri presidiavano la sede del Ministero dello Sviluppo economico a Roma con le bandiere di Fiom-Fim-Uilm. Il vicecapo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, ha ricevuto i sindacati per annunciare l'operazione deliberata, spiegando che il passaggio dovrebbe essere propedeutico per l'entrata dell'agenzia nazionale entro un mese.

Nessuna certezza sugli ammortizzatori sociali in scadenza il prossimo 31 dicembre 2018. Nessuna conferma sul tavolo al Mise in programma venerdì 14 dicembre 2018. Operai pronti a ritornare a Roma

"Ieri per il sistema industriale Italiano si è consumata l’ennesima beffa - commenta amaro Mario Melchionna della Cisl Irpinia Sannio - , dopo tanti roboanti annunci da parte del Governo sulla nazionalizzazione delle aziende italiane ieri nel CDA di Industria Italiana Autobus si è assistito ad un nuovo assetto societario. Ci chiediamo, visto che non sono state inserite risorse fresche e sussistono pendenze,decreti ingiuntivi, dove saranno reperite le risorse per pagare i creditori, i capitali per continuare la reindustrializzazione, per pagare i fornitori di ricambi per costruire gli autobus delle migliaia di commesse in scadenza.
E ancora, sarebbe una beffa enorme per il sistema industriale Italiano, per i lavoratori di IIA e per il governo stesso il quale ha fatto delle Nazionalizzazioni un suo cavallo di battaglia, così come la lotta alle delocalizzazioni,se l’obiettivo di Karsan fosse quello di acquisire i progetti innovativi di IIA per trasferirli insieme alle Dime sulla fabbrica in Turchia,di fatto questo governo con il mancato mantenimento dei vari impegni assunti nelle varie riunioni,sta creando i presupposti per delocalizzare di fatto il know How insieme alle migliaia di commesse tutto all’estero.
A questo punto viene da chiederci: che fine hanno fatto gli impegni del Ministro Di Maio? E’ dal 6 luglio che dichiara a tutti una situazione in positivo con l’ingresso di Ferrovie Italiane e del fondo di Invitalia.
Era stato detto che serviva un socio privato e bene, dalla Campania è arrivato anche quello, con i capitali giusti e con la giusta esperienza industriale, di fatti la ENGITECH possiede un’ampia esperienza nel settore aeronautico e ferroviario, oltre ad aver già collaborato in passato col settore automobilistico.
Riteniamo che andava presa in considerazione questa manifestazione d’interesse, prima di regalare un altro nostro gioiello ad un’azienda estera, soluzione quest’ultima regalataci dal Governo del rinnovamento…
La Cisl Campania e Cisl Irpinia/Sannio sono profondamente critici sulla soluzione paventata per i circa 500 lavoratori di Industria Italiana Autobus e ricordano al Governo che per i lavoratori di Industria Italiana Autobus e per altri migliaia di lavoratori di questa Regione il 31/12/2018 scadono tutte le forme di ammortizzatori sociali e stiamo in attesa dopo innumerevoli solleciti che il governo emani il il decreto di rinnovo».