Taurasi, Picariello in campo: "Mi candido a sindaco"

L'ex vice sindaco di Cozzolino punta sul turismo e fare rete con i comuni limitrofi

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Taurasi.  

Gerardo Picariello, è il candidato sindaco a Taurasi di una o più liste ancora tutte da ufficializzare e di provenienza civica.

Come nasce l’idea di ricandidarsi?

“La mia ricandidatura nasce dalle precedenti esperienze e dalla voglia di poter fare qualcosa per Taurasi”.

Che bilancio traccia dell’esperienza precedente?

“Molte cose si sono realizzate, molti altri progetti che avevamo programmato durante la vecchia amministrazione si stanno realizzando”.

L’esperienza del commissario in questi mesi a Taurasi ha interrotto i progetti messi in piedi dal sindaco Cozzolino?

“Quando il paese è stato commissariato molti progetti sono stati interrotti, altri invece sono stati portati avanti dall’ufficio tecnico sulla base dei programmi che avevamo fatto noi e qualcuno si è anche realizzato negli ultimi mesi, come ad esempio il contributo per la ristrutturazione del Municipio, investimento di circa un milione di euro”.

Con quali profili verrà creata la lista?

“Ci saranno professionisti ma soprattutto uomini impegnati su vari profili sociali, persone che collaborative che possano avere un riscontro sociale da un punto di vista operativo per lo sviluppo del paese”.

Nel prossimo quinquennio di cosa ha bisogno Taurasi ?

“Innanzitutto del completamento del piano regolatore, che grazie alla vecchia amministrazione è quasi completato, della ristrutturazione del centro storico e del ripristino del sistema fognario ed idrogeologico del paese, anche questo già progettato dall’amministrazione di cui ho fatto parte.”

Da un punto di vista di attrattività del territorio lei pensa che si debba fare qualcosa?

“Taurasi ha bisogno di infrastrutture per rilanciare turismo ed attività commerciali, perché Taurasi vive di turismo ed è necessario creare una rete che faccia da traino per il sistema turistico. In questo senso bisognerà lavorare anche per rilanciare comprensori con i comuni limitrofi. Penso al turismo enogastronomico e che punti sul clima, sul benessere che una terra del genere può ancora offrire”.