Regionali, Caldoro : "De Luca è un cafone di Salerno"

Il candidato del centrodestra ad Avellino attacca il suo avversario

Sui rifiuti: "Si a un nuovo termovalorizzatore" e sulla crisi covid ad Ariano: "Ma quale festa di carnevale, è stato l'ospedale il vero focolaio"

Avellino.  

Gli ha dato del cafone, del macchiettista, del bugiardo. Certo, il tono è garbato, non alza mai la voce, Stefano Caldoro, coerente con la sua immagine di “uomo perbene”, ma stavolta usa parole pesanti per il suo avversario, Vincenzo De Luca. Lo ha fatto nel corso della sua tappa elettorale ad Avellino. All'Hotel de la Ville si è riunito il centrodestra del nuovo corso, con Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Adc e Udc. Ad un mese dalla presentazione delle liste e a due mesi esatti dal voto per le regionali (confermate le date del 20 e 21 settembre), la campagna entra nel vivo. Caldoro prova a recuperare terreno su De Luca consapevole che non solo il Covid ma anche - e soprattutto - i tentennamenti e le divisioni interne alla sua coalizione lo hanno inevitabilmente messo in una posizione di partenza sfavorevole.

Difeso unicamente da una parte del suo partito, Forza Italia, mentre altri dicevano che non garantiva l'unità della coalizione, che non era adeguato allo scontro con la corazzata deluchiana, a partire dalla Lega che gli avrebbe preferito subito Maresca se l'ex pm antimafia avesse accettato di candidarsi.

Ma questa è acqua passata, ora la decisione è presa e per dimostrare che la coalizione è unita oggi al tavolo di Avellino c'erano tutti gli esponenti dei partiti, ai quali è stata data la possibilità di intervenire per ribadire, come ha fatto Pasquale Pepe per la Lega, la “totale adesione al progetto e la completa fiducia nel candidato”.

Candidato che può contare su un'esperienza decennale a Palazzo Santa Lucia, prima da presidente poi da capogruppo dell'opposizione e dunque, di argomenti, ne avrebbe molti per condurre la battaglia senza scadere nelle offese. E invece anche Caldoro ha ceduto. Lo ha fatto però, va detto, dopo aver elencato una serie di risultati raggiunti durante la sua passata esperienza legislativa alla regione.

“Di me ricordate tutti l'equilibrio di bilancio – dichiara Caldoro – il progetto dell'Alta Capacità Napoli Bari, il piano di accelerazione della spesa e il finanziamento da 100 milioni per i corpi idrici dei comuni. Cose che non si vedono – aggiunge il candidato del centrodestra – Vi sfido a trovare una sola cosa portata a termine dal governo di De Luca per le aree interne”.

Poi decide di adottare la strategia di comunicazione cara alla Lega, facendo leva su un presumibile “orgoglio irpino” e invita gli avellinesi a “cacciare via a pedate il cafone di Salerno, l'uomo che ha letteralmente occupato questo territorio con i suoi generali”.

Ne ha anche per De Mita e i coniugi Mastella che hanno deciso di appoggiare il governatore uscente: “Hanno dimenticato gli insulti di qualche anno fa”. A rincarare la dose contro i “traditori” è arrivato anche Ciro Falanga, il senatore di Forza Italia, attuale coordinatore campano dell'Udc che in particolare riferendosi a Sandra Lonardo ha dichiarato: “Dovrebbe lasciare il suo seggio al Senato e dedicarsi a quello che sicuramente sa fare bene: le faccende domestiche”

(La senatrice di Forza Italia si è autosospesa dal partito qualche giorno fa per sostenere la campagna di De Luca con la lista Noi Campani).

Sanità e rifiuti. Sui due grandi fronti, perennemente aperti, in Campania, Caldoro passa all'attacco pur ammettendo che “sui rifiuti in particolare il tema è assai delicato, non ho mai fatto promesse, ma una cosa posso dirla con certezza: De Luca non ha fatto niente di quello che aveva annunciato. La situazione delle ecoballe a Villa Literno è scandalosa. Su 71 piazzole ne hanno tolte solo sei. Vi ricordate quando De Luca e Renzi avevano promesso che in tre anni le ecoballe sarebbero sparite? Ora adirittura si parla del 2026. Il piano che ha presentato De Luca sta sulla luna, nella nuvoletta di Icloud”.

Ma qual è il piano del centrodestra per i rifiuti? Caldoro su questo punto non mostra tentennamenti sposando in pieno la linea di Matteo Salvini: “Devono essere costruiti gli impianti, anche un nuovo termovalorizzatore. Ci sono impianti verdi che non causano alcun problema di salute né all'ambiente, dobbiamo stare al passo con la tecnologia se vogliamo ricolvere il problema una volta per tutte”.

Infine la sanità. “Tutto quello che vi hanno raccontato non è vero – sostiene Caldoro – De Luca ha sfruttato la paura del coronavirus. Per fortuna il covid si è fermato in Emilia Romagna. Da noi non è arrivata l'ondata che ha travolto il Nord”.

E sul caso di Ariano Irpino l'esponente di Forza Italia incalza: “Dovevano cacciare De Luca a calci dalla città di Ariano durante il funerale delle vittime. È stata colpa sua se Ariano è diventato il più grosso focolaio di covid del sud Italia. Ma quale festa di carnevale – ha aggiunto Caldoro riferendosi all'episodio che secondo gli esperti avrebbe innescato il contagio in Valle Ufita – non è stata la festa di ma l'ospedale il vero focolaio. Il Frangipane era il centro di tutto. E De Luca non poteva ammettere di aver sbagliato. Ecco la verità”.