De Luca al veleno: "Il centro autismo di Avellino è farina del mio sacco"

L'ex Governatore lancia dure accuse contro la nuova gestione regionale: "Basta millantato credito"

de luca al veleno il centro autismo di avellino e farina del mio sacco
Avellino.  

 

Vincenzo De Luca non ci sta a passare in secondo piano e, nell'ultima diretta Facebook di oggi 23 gennaio, ha rivendicato con forza la paternità del nuovo centro per l’autismo di Avellino. L'ex governatore ha puntato il dito contro quella che definisce la "nuova" Regione Campania, accusandola di prendersi meriti non propri su un investimento da 150 mila euro destinato all'assistenza e alla cura dei pazienti irpini. Una mossa che riaccende la tensione politica tra il "vecchio" corso e l'attuale amministrazione, spostando il focus dal servizio sanitario allo scontro istituzionale.

La battaglia dei meriti e il "metodo" De Luca

Al centro della disputa ci sono i fondi necessari per far partire la struttura. "Voglio rivendicare puntigliosamente che quei 150 mila euro sono stati stanziati da me quando ero ancora in carica, non dalla Regione attuale", ha tuonato De Luca. Secondo la ricostruzione dell'ex presidente, il via libera al finanziamento sarebbe arrivato dopo un faccia a faccia decisivo con il commissario di governo al Comune di Avellino.

L'operazione, che sarà materialmente eseguita dall'Asl, per De Luca è una questione di onestà intellettuale prima ancora che amministrativa. Il linguaggio usato è quello schietto e senza sconti di sempre: l'ex governatore ha chiarito di non essere disposto a tollerare quello che definisce "millantato credito" o, peggio, "falsificazioni" della realtà dei fatti.

Sanità e "uomini di melma": l'affondo sul Cardarelli

Il discorso si è poi spostato su un piano ancora più aspro quando il tema ha toccato la gestione generale della sanità campana. De Luca ha descritto un clima di presunta strumentalizzazione politica, citando episodi avvenuti recentemente all'ospedale Cardarelli di Napoli.

"Continuerò a combattere marchette parapolitiche, demagogiche e indegne come quella avvenuta qualche giorno fa, dove abbiamo assistito a un elemento di marchettificio di qualche uomo di melma". Parole pesanti che allargano il divario politico tra De Luca e il "campo Largo" dopo l'accelerazione avvenuta a Salerno con le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli e la ricandidatura dello sceriffo. L'ex presidente inoltre annuncia l' intenzione di monitorare ogni singola mossa dei suoi successori, agendo come una sorta di "sentinella" pronta a denunciare ogni presunta irregolarità o scippo di meriti politici.