Referendum, il comitato per il NO del Campolargo di Montoro incontra i cittadini

L'appuntamento alle ore 18

referendum il comitato per il no del campolargo di montoro incontra i cittadini
Montoro.  

Il 22 e 23 Marzo si svolgerà il referendum costituzionale sulla giustizia, un momento importante per la tenuta costituzionale del Paese.

"A Montoro, il campo largo, costituito dal PD, M5S e AVS, continua il percorso di costruzione e dialettica politica  sui temi e sulle posizioni comuni ispirate ai valori del centrosinistra e soprattutto nella difesa della Costituzione e del suo valore essenziale come fondamento della vita democratica dell’ITALIA". Si legge nella nota stampa.

No per proteggere la Costituzione

Partendo proprio dalla difesa della Costituzione nasce la posizione netta del NO. Da un lato si è consapevoli che la giustizia va riformata ma un pilastro fondamentale come quello della giustizia non può essere  consolidato come sta procedendo il governo Meloni, con un basso consenso e con il chiaro intento di provare a imbrigliare la giustizia italiana.

Le basi del confronto

Su queste basi il campo largo ha organizzato un primo momento elettorale per il fronte del No che si terrà Sabato 21 Febbraio, alle ore 18:00, presso la casa comunale di Montoro, nell’aula Antonio Salerno. Relatori di natura tecnica, cittadini liberi ed esponenti regionali e nazionali dei tre partiti.

Serve conoscenza

Rosalba Pellecchia, coordinatrice del Gruppo Territoriale M5S di Montoro sottolinea “Sulla sfiducia dei cittadini rispetto alla giustizia che purtroppo si vive in Italia questo governo sta provando un colpo di mano pericoloso che rischia di indebolire la costituzione ma soprattutto con la scusa di un sistema più efficiente c’è la chiara volontà di politicizzare anche la giustizia cosa che porterebbe a un sistema non eguale a discapito dei più deboli”

Continua Carlo Crudele, coordinatore del PD Montoro “La separazione delle carriere servirebbe solo a indebolire il CSM, con conseguente condizionamento politico dello stesso. La giustizia è sicuramente da riformare ma lo si potrà fare quando il governo Meloni deciderà che le grandi riforme del paese hanno necessità di un consenso unanime e non a colpi di maggioranza.”

Conclude Raffele Guariniello co-coordinatore di AVS Montoro Solofra “La Costituzione non è un bottino elettorale: è il limite che ogni maggioranza deve accettare. Con questa riforma si rischia che una sola maggioranza può arrivare a chiudere il circuito dei controlli: Parlamento, Governo, Presidenza della Repubblica, autogoverno della magistratura, Corte costituzionale. Questo non è un dettaglio tecnico. È la negazione dell’equilibrio tra i poteri, che è l’anima della Costituzione repubblicana e di ogni democrazia fondata sullo Stato di diritto.”

Su queste basi i partiti del PD, M5S e AVS invitano i cittadini a partecipare per informarsi e votare con consapevolezza e determinazione NO ad una riforma che mina la l'assetto  democratico, del nostro Paese fondato sulla divisione e bilanciamento dei poteri.