Avellino al voto. Ipotesi Walter Giordano, Gengaro accusa: conflitto d'interesse

L'esponente dell'area Schlein boccia l'autocandidatura dell'imprenditore avellinese

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Avellino.  

Era rimasto in silenzio finora. Ma oggi che Walter Giordano è uscito allo scoperto confermando la sua intenzione di scendere in campo in politica come possibile candidato del centrosinistra alle prossime amministrative ad Avellino ha suscitato la sua forte reazione. Antonio Gengaro è fatto così. Ha il pregio di parlare chiaro e senza nascondersi. E lo fa in maniera netta, lui che è rappresentante dell'area Schlein nel Partito democratico. 

Giordano "come un elefante in una cristalliera"

La sua dichiarazione ufficiale farà discutere. "A cosa serve - attacca Antonio Gengaro - convocare la riunione del Campolargo, in presenza di un aspirante candidato sidaco,  l'imprenditore Walter Giordano, che come un elefante in una cristalleria, da destra a sinistra, cerca di autoaccreditarsi, anche con la complicita' di componenti auotorevoli del mio partito, come possibile primo cittadino del capoluogo.
Cio' avviene al netto dei conflitti di interesse palesi dell'azienda familiare di cui e' indiscusso leader e che, sostanzialmente, gestisce un vero e proprio monopolio nell'ambito funerario, in nome e per conto del Comune di Avellino. Berlusconi docet!"

"Grave escludere le forze progressiste dal confronto verso il voto"

 "E' sorprendente, poi, che proprio le associazioni progressiste che hanno fatto parte della coalizione che mi ha sostenuto alle  scorse  amministrative - continua Gengaro - siano state escluse da questo confronto iniziale. Hanno forse il torto di esprimere un pensiero originale e non conformista? 
Auspico che nel PD e nel  centrosinistra irpino si possa aprire una discussione vera, nel merito dei problemi della citta' e per costruire una alleanza credibile per il futuro. Scegliere il nome di chi la guidera' e' l'ultima cosa".