Avellino, i 5 Stelle avvertono: "Trasparenza e legalità per il futuro sindaco"

Escluse le associazioni, il tavolo del campo largo si restringe...

avellino i 5 stelle avvertono trasparenza e legalita per il futuro sindaco

La nota del M5S pone condizioni scontate, ma con il Pd di Avellino mai dire mai...

Avellino.  

Non è proprio il caso di dire: "Aggiungi un posto a tavola...". Eh, si. Perché il campo largo ha deciso di restringersi, escludendo dal tavolo della coalizione, nel nome di una logica non proprio comprensibile, le associazioni che rappresentano il mondo giovanile e della sinistra. Ma si va avanti.

Non è chiaro verso quale orizzonte, ma si procede, anche perché il tempo stringe. E a dare una scossa alla coalizione di centro sinistra ci pensa il Movimento Cinque Stelle, anche perché a stare appresso alle dinamiche del Pd si farebbe notte. E in vista del tavolo dell'alleanza convocato per martedì si ricorda una cosa che dovrebbe essere scontata: ripartiamo "dagli obiettivi e dai contenuti. Solo successivamente potrà emergere il nome giusto in grado di guidare la coalizione, prima verso la vittoria elettorale e poi verso la concreta realizzazione del programma".

L'identikit del candidato sindaco...

I Cinque Stelle hanno l'ambizione di "restituire alla città una prospettiva nuova, dopo anni difficili e bui, durante i quali siamo finiti troppo spesso all’onore delle cronache nazionali per vicende tutt’altro che edificanti".

Come Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino "daremo il nostro contributo con impegno, coerenza e idee, mettendoci a disposizione della coalizione e soprattutto dei cittadini. Non porremo veti". Secondo il M5S c'è una condizione "imprescindibile", ossia che "il futuro sindaco incarni principi per noi fondamentali: legalità e trasparenza. Serve una figura condivisa, capace di rappresentare una netta discontinuità morale e politica rispetto al sistema che per sette anni ha offuscato l’immagine della città. Una persona in grado di guidare il Campo Largo verso un progetto di città da cui i giovani non siano costretti a scappare, attenta alle fasce più deboli e all’ambiente, e in cui le strade non diventino soltanto palcoscenici di improvvisate sagre di paese, ma tornino a ospitare la Cultura, quella con la C maiuscola. Serve, infine, una guida capace di guardare oltre i confini comunali, restituendo al capoluogo il ruolo di motore dello sviluppo dell’intera Irpinia, costruendo con il territorio un rapporto di collaborazione e sinergia".