"Siamo stati i primi a dire che bisognava ripartire dallo schema che in Regione Campania ha favorito l'elezione di Roberto Fico. Crediamo che la proposta politica di sintesi a Palazzo Santa Lucia possa essere un valore anche per Avellino": così si è espresso Francesco Iandolo di APP (Avellino Prende Parte) nell'attesa di un confronto anche delle associazioni con i partiti dopo il primo incontro nella prospettiva del campo largo per il centrosinistra alle elezioni comunali nel capoluogo irpino. "È normale che sul livello locale vanno ricreate le condizioni. I tempi sono stretti, manca poco più di un mese alla presentazione delle liste. - ha affermato l'ex consigliere comunale - Le persone hanno diritto e vogliono vedere una proposta politica seria, concreta, che guardi ai problemi delle persone e che porti un protagonista di sintesi rispetto al candidato sindaco e a tutti i candidati consiglieri".
"Equidistanti dai nomi, i nostri temi sono chiari"
"Sui nomi, Walter Giordano e Francesco Todisco, come potenziali candidati sindaco? In questo momento siamo equidistanti dai nomi. I temi sono centrali e i nostri temi sono chiari. Continueremo ad esporli: l'emergenza abitativa, le politiche sociali, il patrimonio, la mobilità e tanti altri aspetti. Vorremmo sapere cosa ne pensano gli altri partiti della coalizione e anche le persone che si candidano o che verranno candidate a rappresentarle. Credo che, piuttosto che l'affascinazione civica, la politica deve dare una risposta e assumersi la responsabilità in prima persona".
"La discussione va legata alla città, eravamo per le Primarie"
"Non ci aspettavamo questa attesa. Per quanto la coalizione abbia avuto in passato delle divisioni, si era comunque presentata unita un anno e mezzo fa alle elezioni e ha avuto un lungo periodo per la costruzione. Abbiamo contribuito al risultato elettorale, anche in maniera sostanziosa e sostanziale. Quello che ancora manca ed è quello che riscontriamo, è una linea di dialogo al di là dei tavoli, che non ci appassionano. La discussione va riportata sempre alla città. Noi eravamo per le Primarie perché credevamo che potesse tirare fuori il problema. Oggi non ci sono più i tempi, va fatto un lavoro, va fatto in fretta, ma bene".
