Il nome di Walter Giordano per il ruolo di candidato sindaco non unisce il campo largo e divide il Partito Democratico irpino. Nelle scorse ore la direzione del PD ha portato non all'ufficialità, ma a un confronto sul nome dell'imprenditore che però trova mancata apertura in un tavolo con gli alleati ancora privo delle associazioni che hanno fatto parte della coalizione nelle scorse elezioni comunali.
"Tanti si candidano, pochi dicono qual è la proposta"
"Direzione divisa sul nome di Walter Giordano, presentato nel dibattito? Il segretario ha detto qualcosa di diverso, ha detto che partirà dall'esperienza dei consiglieri comunali e da chi ha dato la disponibilità per candidarsi. - ha affermato Nicola Giordano del Partito Democratico - L'ha detto in maniera chiara, porterà al tavolo la proposta del Partito Democratico. Starà poi agli alleati e spero che non facciano valutazioni esclusivamente di simpatia o antipatia, ma che comincino a ragionare politcamente con il campo largo che si può unire intorno a una proposta. Qual è la proposta per la città? Tanti si candidano, pochi dicono qual è la proposta. Noi ce l'abbiamo e la riusciamo anche a mettere in campo con persone che hanno portato avanti sia il centrosinistra che le ragioni del Partito Democratico in consiglio comunale, l'hanno fatto con coraggio e con determinazione quando era difficile e hanno riportato sul campo di calcio il pallone che qualcuno si era portato a casa".
"Idee, determinazione e coraggio"
"I killer sono quelli che su mandato di altri esercitano un ruolo modesto. - ha aggiunto - Mi auguro che in quel tavolo ci siano persone che ragionino di politica e che non si facciano prendere la mano da opportunità. Il killer è una persona che fa il lavoro sporco. Dobbiamo cercare di costruire per la città su una proposta. No ai killer, no a chi fa il lavoro sporco, ma sì a persone che ci mettono la faccia, idee e determinazione, ma soprattutto coraggio".
"Le associazioni hanno contribuito a battaglie condivise in consiglio"
"Le associazioni nel campo largo? Il campo largo parte dall'aspetto politico. È innaturale tenere fuori la serie di mondi che hanno contribuito alle battaglie in consiglio comunale. Siamo stati insieme ai consiglieri espressione delle associazioni. Vengono un attimo dopo, un attimo prima, non è questo il dato importante. È importante trovarsi su un'idea di città, che abbiamo tutti quanti in testa, che è quella alternativa all'amministrazione Festa e a quella modalità di operare che ha visto questa città mortificata. Questa città è parte lesa all'interno di un procedimento. Sarà forse l'ultima volta che utilizzerò questi termini, ma la città si deve riscattare e si può riscattare su una proposta, su persone credibili. Il campo largo ha dimostrato di avere competenze e persone, ma soprattutto idee".
