Pd nel caos, l'accusa dell'ex vicesindaco La Verde: "Manca una leadership"

Nella lettera al direttore dell'ex vicesindaco di Avellino Stefano La Verde la dura analisi sul Pd

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Avellino.  

Gentile Direttore Pierluigi Melillo,
chiedo ospitalità alla sua testata da iscritto al PD con ( mi scusi la presunzione) una quasi ventennale esperienza politico-amministrativa alle spalle, per poter esprimere, in qualche modo, alcune riflessioni sulla situazione di stallo che si sta vivendo nel centrosinistra per la ricerca del candidato sindaco nella città capoluogo.

Mancano pochi giorni alla presentazione delle liste, ma tutto appare ancora fumoso nel PD e nel cosiddetto Camp Largo, in termini di uomini e di proposte. Dopo circa un anno e mezzo di allontanamento volontario dal partito, mi ero riavvicinato con la speranza di trovare un PD rigenerato con idee, proposte, intenti nuovi. Purtroppo così non è stato, a mio parere. Si è celebrato un congresso “ a porte chiuse”, senza la possibilità di un minimo di confronto e di dialettica. Su indicazione dei soliti noti è stata definita la composizione dell’Assemblea Provinciale che ha provveduto alla “ elezione” del Segretario Provinciale. In maniera analoga si è proceduto alla  composizione della Direzione Provinciale.

Nemmeno la vera Democrazia Cristiana arrivava a tanto!

A onor del vero, sara’ per l’avanzare dell’età, stento ancora a capire quale sia la linea politica della Segreteria Provinciale e della Direzione Provinciale, organo principe, dal cui alveo dovrebbero partire gli indirizzi politici e programmatici. Purtroppo, a quanto è dato vedere, le criticità e le debolezze che hanno dato vita a questa Segreteria si riversano sull’impasse che regna nelle decisioni da prendere sulla prossima vicenda elettorale del Comune Capoluogo. Si è parlato di generali senza esercito. Ebbene , nel PD vi è ancora qualche colonnello che l’esercito ha avuto la ventura di averlo, ma ancora non riesce ad ottenere i gradi di generale. Non è dato sapere se non vuole o non può! E così, in mancanza di una leadership, si assistono a pellegrinaggi in altre città della Campania, alla ricerca di assensi e di consensi che non possono arrivare. Ed il popolo del PD dovrà accontentarsi, come candidato, del più fortunato o del
raccomandato di turno! Avellino , ormai, è una città in declino in termini sociali, culturali, economici ed imprenditoriali, declino a cui, come pare, non si riesce a mettere freno. La Città ha vissuto vicende non consone alla sua storia. A tutto ciò il PD dovrebbe, già da tempo, aver provveduto con programmi di governo capaci di dare nuova linfa vitale alla vita amministrativa di questa città.
Avrebbe dovuto già avere un candidato sindaco pronto ad illustrare un programma credibile ed attuabile. Invece non si ha né un programma, né un candidato.
La domanda che ci si pone.Si è credibili come partito che si candida a capofila di una coalizione che vuole governare la città?
Perché non si è provveduto ad avviare , in tempo utile, delle primarie, anche di coalizione, che avrebbero permesso agli aspiranti candidati di presentare ed illustrare le loro proposte ed i propri programmi?
Sarebbe stato loro dovere esporre le loro proposte amministrative, così come sarebbe stato diritto del popolo del PD e degli elettori del centrosinistra avere conoscenza e possibilità di valutare le proposte ed il candidato più credibile. Purtroppo l’esercizio delle primarie, in molti casi, è avversato. Ad Avellino è la normalità. E’ veramente paradossale assistere all’inerzia di una classe politica che temporeggia
, anziché agire con serietà con la volontà precipua di mettere fine ad una stagione decadente della Città di Avellino.
Ancora una volta c’è la dimostrazione che si è succubi di decisioni prese altrove e l’incapacità nemmeno malcelata ad essere protagonisti in casa propria. Non so come evolverà la prossima vicenda elettorale di Avellino. Spero che non sia l’ennesima delusione e l’ennesima occasione persa per il PD, facendoci rimpiangere con nostalgia il passato, in cui vi era una classe dirigente che fu capace di rendere protagonista l’Irpinia sul piano regionale e nazionale.

Firmato: dott. Stefano La Verde Iscritto al PD Ex vicesindaco di Avellino