Ultime ore per accordi e accorpamenti per le comunali 2026 ad Avellino. Se da un lato il centrodestra corre diviso con Fratelli d'Italia, Dc e Forza Italia a sostengo di Laura Nargi e Lega e Udc con Gianluca Festa, nel centrosinistra si attende la possibile settima lista di Rifondazione Comunista. Intanto tra fedelissimi e new entry nel Pd ci sono Nicola e Marietta Giordano, Luca Cipriano, Modestino Verrengia ed Ettore Iacovacci e volti nuovi come gli ex festiani Mario Sorice e Nicole Mazzeo, che spiega: nessun cambio di casacca, sono sempre stata una donna di centrosinistra. “Nel 2024 avevo scelto un progetto civico di questo orientamento, tendenzialmente di centrosinistra. Senza contare che nel 2010 sono stata referente giovani di Italia dei Valori . Lo scorso inverno sindaco e amministratori si sono avvicinati ad un'altra area di riferimento. Io sono esattamente dove sono sempre stata, invece, rimanendo salda alle mie scelte e orientamenti. Sono da mesi iscritta al Pd e ho sostenuto la campagna elettorale di un candidato alle scorse regionali. Questo è il mio percorso. Oggi partecipo a queste amministrative 2026 con una maturazione in più maggiore consapevolezza”.
Bene la scelta di non fare le primarie
Una maturazione in più , quella di Mazzeo, rispetto al percorso fatto. “Credo che per il Pd sia stato un bene non utilizzare lo strumento delle primarie, per la scelta del candidato sindaco. Sarebbe stata una scelta divisiva, mentre il nostro partito è arrivato alla scelta con grande senso di confronto e responsabilità”.
Il programma
Sui programmi Mazzeo non ha dubbi: occasioni, lavoro, servizi, welfare e collegamenti devono essere la base di un progetto condiviso. Mi auguro che ogni candidato si candidi da sindaco o consigliere, per dare alla città, per creare occasioni di crescita, sviluppo per un futuro possibile per i nostri figli. Lo dico da donna e da mamma: si deve creare sviluppo e rete per garantire occasioni di crescita territoriale, con al contempo assistenza e servizi per le persone più fragili.
