Cortei scuola, Valditara: La protesta è democrazia, ma non rispetto i violenti

Il ministro ad Avellino risponde ai giornalisti sul tema dei cortei contro la riforma in Italia

cortei scuola valditara la protesta e democrazia ma non rispetto i violenti

"Rispetto le consulte degli studenti e protestare è legittimo. Ma i violenti e chi usa toni minacciosi non è un interlocutore credibile"

Avellino.  

Cortei contro la riforma della scuola, studenti in piazza anche a Napoli e il ministro per l'Istruzione della Lega Giuseppe Valditara commenta, intervistato ad Avellino a margine di un evento"Rispetto le consulte degli studenti e protestare è legittimo. Ma i violenti e chi usa toni minacciosi non è un interlocutore credibile". Lo ha detto questa mattina, all'ingresso del Teatro Partenio di Avellino, dove ha preso parte all’iniziativa della Fondazione Its Academy Ermete dedicata alle nuove sfide della formazione tecnica e al ruolo degli Its nella crescita del Paese. 

La democrazia e le proteste

"Ho molto rispetto della democrazia, e ovviamente di chi contesta. Ho particolare rispetto per le consulte studentesche, che sono elette da tutti gli studenti italiani e rappresentative - ha detto Valditara -. Ho invece meno rispetto verso chi sfila con il manichino del ministro appeso a testa in giù, verso chi definisce il ministro come facevano le Brigate Rosse o gli stalinisti nei famosi processi — “nemico del popolo” — o meno rispetto verso chi definisce il ministro un assassino per quanto accaduto nel marzo 2022, quando un ragazzo è morto in alternanza scuola-lavoro. Il ministro Bianchi non era un assassino, e ovviamente neanche io lo sono. Abbiamo fatto riforme sull’alternanza scuola-lavoro per garantire la sicurezza dei nostri giovani, eliminando le lavorazioni pericolose. Francamente, chi usa toni minacciosi e violenti non può essere un interlocutore credibile".

La riforma funziona, i numeri

"c'è stato un grande boom di iscrizioni  è un grande successo quello che abbiamo ottenuto - spiega il ministro . Abbiamo addirittura triplicato gli obiettivi prefissati dal PNRR. L’aumento previsto era di 11.000 unità rispetto al 2020, che era la baseline di partenza. Gli iscritti quest’anno sono quasi 41.000, quindi abbiamo aumentato di circa 30.000 unità le iscrizioni. Devo dire che oggi premiamo un ITS di eccellenza, ma consentitemi anche di darvi questo risultato che per me è di grandissima soddisfazione: nel 2023 la dispersione scolastica in Campania era al 16%. Oggi è al 9,7%.. È un risultato storico".