Avellino: evento commemorativo dedicato a Franco D'Ercole

Evento promosso dal centro studi Tatarella

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"La politica della coerenza, come ponte tra le identità"

Avellino.  

Giovedì 21 maggio 2026, il Centro Studi “Tatarella - D'Ercole” ha organizzato un evento commemorativo dedicato a Franco D'Ercole, figura di riferimento della politica avellinese, padre nobile della Destra Irpina, individuando come cifra distintiva del percorso dello storico consigliere regionale irpino "La Politica della Coerenza".

L'iniziativa, che si terrà presso il Circolo della Stampa di Avellino (Corso Vittorio Emanuele, ore 10.30), rappresenta un momento significativo di riflessione civica e di riconoscimento storico, ad un anno dalla scomparsa, e cade a soli tre giorni dalle elezioni comunali di Avellino.

"In un momento particolarmente denso ed anche teso di campagna elettorale, questa commemorazione si configura come una “pax olimpica”: un'interruzione consapevole dalle contese politiche per ritrovarsi, tutti insieme, attorno a un valore condiviso. È un gesto che parla di civiltà istituzionale e di rispetto reciproco.

Il Centro Studi è orgoglioso di sottolineare il carattere bipartisan della manifestazione, con la presenza di rappresentanti provenienti da diverse sensibilità politiche. Un dato che non è meramente formale, ma carico di significato: dimostra che è possibile essere portatori autentici di identità senza trasformare il confronto anche netto in ostilità.

"La Coerenza rimane il faro distintivo di questa commemorazione", evidenzia il Centro Studi. "Franco D'Ercole ha incarnato un modello di Politica dove il rigore dei principi non escludeva il dialogo costruttivo con chi la pensava diversamente; era proprio da quel rigore che veniva ricercato il confronto più alto, sempre orientato al bene della Comunità". La commemorazione di giovedì vuole anche essere un invito - rivolto alla Città, ai suoi futuri amministratori, ai cittadini - a riconoscere che la ricerca della coerenza e dell'onestà intellettuale può essere il fondamento condiviso della vita pubblica.

Non si tratta di nostalgia, ma di prospettiva: è nella consapevolezza di come i nostri predecessori hanno affrontato le divergenze che troviamo la saggezza per costruire un futuro migliore"