Franco D'Ercole, la Politica della Coerenza: al Circolo della Stampa di Avellino il ricordo ad un anno dalla scomparsa dell'esponente della destra campana, assessore regionale nella giunta Rastrelli, con la partecipazione di tutto il mondo politico irpino, regionale, ma anche nazionale. "Non ha mai visto nemici, sempre e solo avversari. Ha sempre ricercato il confronto. - ha affermato il figlio di Franco D'Ercole, Giovanni - E la presenza di più persone di varie esperienze politiche dimostra che abbia testimoniato coerentemente e correttamente questo modo di essere in politica".
Tatarella: "Si deve ripartire anche da Giovanni D'Ercole"
"Uomini come Franco D'Ercole hanno rappresentato nel migliore dei modi la Destra in Irpinia, nella città di Avellino e credo che si debba ripartire da persone come il figlio, Giovanni D'Ercole, che è degno erede di una grande storia, che non è una storia personale, è la storia della Destra dell'Irpinia": ha sottolineato Fabrizio Tatarella, vice presidente della Fondazione Tatarella. "D'Ercole non fu un uomo di parte, chiuso alle ragioni degli intercolutori. Questa apertura ha provocato questo moto di affetto che dura ininterrottamente dalla sua scomparsa e continua oggi con questa testimonianza": ha aggiunto il parlamentare di Fratelli d'Italia, Gianfranco Rotondi.
Bassolino: "Il giusto limite nelle diversità di visione e di pensiero"
Messaggio degli ex ministri Maurizio Gasparri e Gennaro Sangiuliano, la partecipazione anche degli esponenti della Sinistra in provincia e in regione negli anni 90 e 2000 come l'ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: "È del tutto legittimo avere delle posizioni diverse, anche in conflitto tra di loro come era nel nostro caso, Sinistra io, Destra Franco D'Ercole, però c'era sempre un giusto limite perché il conflitto quando viene fatto bene aiuta la crescita civile della società e di un Paese".
