"Ferrante si è appena insediato e già esplodono nella sua maggioranza le prime gravi contraddizioni, dalla presenza imbarazzante della Lega (mascherata durante la campagna elettorale) all’ASI: come assicurerà alla città la filiera istituzionale?
Il primo atto di Ferrante è stato votare col centrosinistra in Asi, ma svendendo Ariano. Un ibrido di potere che ha già i giorni contati.
Il neo sindaco Mario Ferrante, è andato ad Avellino e ha votato per il candidato del partito democratico alla presidenza del Consorzio Asi".
E' quanto scrivono in un comunicato stampa congiunto, le forze politiche del campo largo di Ariano Irpino: È tempo di Ariano, gruppo consiliare Pd, Mastella Noi di centro, Movimento 5 Stelle, Avs.
"Come forze di opposizione e di centro sinistra, non possiamo che “complimentarci” con il neo Sindaco per la sua folgorazione sulla via del centrosinistra provinciale e per essersi subito accodato alla nostra area politica.
Tuttavia, ci dispiace profondamente per l’umiliazione istituzionale subita dalla nostra città. Ferrante ha portato in dote i voti del secondo comune dell’Irpinia, ma non ha avuto la forza e la capacità di ottenere nulla in cambio: zero rappresentanti nel consiglio di amministrazione (scavalcati da Nusco e Pratola Serra) e nessuna garanzia sullo sviluppo di Valle Ufita, Stazione Hirpinia e Zes. Si è svenduto il peso politico della città, solo per potersi sedere al tavolo.
Questo voto fa esplodere in maniera irrimediabile la gigantesca contraddizione dell’attuale maggioranza.
Si sono presentati agli arianesi imbarcando la destra e la Lega, ma fuori dai confini comunali votano con il centrosinistra. Una schizofrenia politica incarnata alla perfezione dalla presenza stessa all’interno dell’ASI di Filomena Gambacorta, esponente di Patto Civico in maggioranza ad Ariano, ma nominata in quell’ente, è bene ricordarlo, direttamente dal Pd dell’allora Governatore Vincenzo De Luca.
La verità è ormai chiara a tutti: la coalizione di Ferrante non è un progetto civico né politico, ma un ibrido cartello elettorale, tenuto insieme esclusivamente da cinici accordi di potere, destinato presto a esplodere sotto il peso delle proprie contraddizioni.
A questo punto, vista la sua nuova e dichiarata vocazione progressista, ci auguriamo che il sindaco e la sua maggioranza mantengano questa linea e continuino a votare convintamente per il candidato del centrosinistra anche alle imminenti elezioni per il presidente della Provincia".
