di Marco Festa
"Non è detto che presenteremo ricorso. Chi deve ricorrere in appello è la Procura Federale: noi ci auguriamo che non lo faccia. Noi non dobbiamo pensare al nostro eventuale ricorso, che valuteremo nei prossimi giorni in seguito ad un mio incontro con i presidenti Taccone e Gubitosa. Aspettiamo cosa deciderà la Procura: è la Procura che ha chiesto cinque condanne ed ha visto sancire cinque proscioglimenti; è la Procura che ha chiesto 7 punti di penalizzazione e ne ha visti sancire 3. Non dimentichiamo che quando siamo stati prosciolti per il caso Trotta abbiamo subito l’appello della Procura e, in secondo grado, abbiamo dovuto affrontare un processo di estrema difficoltà per far valere nuovamente le nostre ragioni. Dobbiamo valutare ed aspettare. La partita non è finita: al momento si è conclusa per noi in maniera ottimale, lo dice la classifica. Aspettiamo le mosse della Procura e valuteremo anche le nostre.”
Così Eduardo Chiacchio, avvocato dell’U.S. Avellino nel processo sportivo per le presunte combine di Modena - Avellino e Avellino - Reggina del maggio 2014. Il legale del club biancoverde che ha visto, in primo grado, tutti prosciolti i propri assistiti, si è soffermato sulle prossime mosse della società irpina nel giorno successivo alla sentenza del Tribunale Federale Nazionale indicando nell’eventuale proscioglimento, in secondo grado, di Millesi la chiave di volta per vedere totalmente annullata la penalizzazione di 3 punti in classifica inflitta all’Avellino. Chacchio ha infine tracciato un parallelo con un vecchio processo del Calcio Napoli per spiegare come la situazione potrebbe evolvere in maniera positiva per il stessa società irpina.
Di seguito l’intervista integrale all’avvocato dell’U.S. Avellino, Eduardo Chiacchio.
