di Marco Festa
Fuori dal campo le valutazioni dell'avvocato Eduardo Chiacchio circa l'opportunità di presentare ricorso in Corte Federale d'Appello avverso i 3 punti di penalizzazione, inflitti ieri dal Tribunale Federale Nazionale. In campo un nuovo tour de force in arrivo: in archivio i 7, vitali, punti raccolti nel trittico Spal – Frosinone – Carpi; all'orizzonte le sfide in nove giorni, contro Pisa, Cesena e Ascoli; alla stregua di scontri diretti per far pendere definitivamente l’ago della bilancia del lupo in direzione salvezza. L'Avellino continua il suo viaggio lungo i binari del calcio giocato e delle aule di tribunale cercando di non lasciare nulla al caso. Oggi i lupi hanno traslocato sull'erba naturale del “Sibilia” di Torrette di Mercogliano per mettere sotto i tacchetti la superficie di gioco alla quale ormai non sono più abituati, ma che ritroveranno nel Lunedì dell'Angelo all'Arena Garibaldi “Romeo Anconetani”. Il gruppo ha sudato a porte chiuse. Lavoro ridotto per Paghera, recuperato Solerio, indisponibile Gavazzi: quest'ultimo, sfortunatissimo. Per lui la stagione è finita, anche se è come non fosse mai iniziata essendo andato k.o. alla quarta di andata: gli esami strumentali a cui si è sottoposto hanno evidenziato una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra. Ancora assente capitan D’Angelo, bloccato da un fastidioso virus gastrointestinale. In Toscana l'asso nella manica per Novellino potrebbe essere Castaldo: uno che, come l'Avellino, questa stagione l'ha vissuta diviso a metà ed è ora sollevato dallo scampato pericolo della squalifica di 6 mesi che pendeva sulla sua testa. Le quotazioni del “dieci”, per fungere da spalla di Ardemagni, sono in forte rialzo.
