di Marco Festa
In campo la preparazione in vista della gara casalinga con il Cesena, per provare a piazzare un mezzo punto esclamativo sulla salvezza, vicina grazie a una marcia da applausi. Fuori dal rettangolo di gioco un altro cammino che, da problematico, potrebbe regalare ampi sorrisi finali. Ovvero, quello relativo al processo per le presunte combine nel maggio 2014, da parte di ex tesserati, di Modena – Avellino e Avellino – Reggina, per cui lo scorso 12 aprile i biancoverdi sono stati penalizzati di 3 punti in classifica e sanzionati con un'ammenda di cinquantamila euro dal Tribunale Federale Nazionale.
Scadeva alla mezzanotte di ieri il termine per proporre ricorso, in Corte Federale d'Appello, avverso la sentenza di primo grado. E il colpo di scena è arrivato: la Procura Federale - al pari di eventuli altre società nelle vesti di terze interessate - non ha infatti proposto alcun appello dando indirettamente ulteriore valore e validità alle tesi difensive. Invece, propria la difesa, tira dritto per la sua strada per dare ulteriore efficacia alle proprie azioni. Eduardo Chiacchio, avvocato dell'U.S. Avellino, oltre che di Walter Taccone, Arini, Biancolino, Castaldo e Pisacane – tutti prosciolti - ha redatto un dettagliato ricorso per vedere ancor più ridotta la pena nei confronti del club. Presentati ricorsi anche da Dario Vannetiello, che cura gli interessi dell'ex capitano degli irpini, Francesco Millesi (condannato in primo grado, per illecito sportivo, a 5 anni di squalifica); Mattia Grassani, che difende Armando Izzo - dopo l’interruzione del rapporto con il legale Antonio De Rensis - (18 mesi di squalifica per omessa denuncia in prima istanza). A chiudere il quadro degli appelli quello di Luca Pini (5 anni di squalifica, per illecito, in primo grado).
Gli scenari? Concreta la possibilità di un ulteriore sconto di due punti. In ogni caso le pene inflitte in primo grado non saranno suscettibili di aumento, proprio in virtù del mancato appello della Procura Federale. L’udienza del relativa al secondo grado di giudizio verrà fissata entro 60 giorni da oggi e la sentenza di secondo grado potrebbe essere resa nota quando i campionati di A e B saranno già conclusi.
