di Marco Festa
Un solo imperativo: continuare a dare battaglia. Dentro e fuori dal campo. L’Avellino, che ieri ha presentato ricorso in Corte Federale d’Appello avverso la penalizzazione di 3 punti in classifica comminatagli lo scorso 12 aprile dal Tribunale Federale Nazionale; a dispetto della Procura Federale, che ha invece rinunciato di avvalersi del secondo grado di giudizio nell’ambito del processo sportivo per le presunte combine di due gare, da parte di ex tesserati, nel maggio 2014, mette nel mirino il Cesena. Questo pomeriggio allenamento a porte chiuse al “Partenio-Lombardi”. Non vi hanno preso parte Migliorini e Paghera, che si sono sottoposti a esami strumentali. Al difensore è stata evidenziata una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra: proseguirà con terapie e lavoro specifico. Per lui non meno di due settimane di stop e, dunque, non dovrebbe rientrare prima della penultima giornata di campionato in occasione del derby all’Arechi contro la Salernitana. Il centrocampista ha invece risolto il problema muscolare all’adduttore destro ed oggi ha svolto lavoro ridotto: difficile, anche se non impossibile, che vada oltre la panchina contro l’undici di Camplone. Indisponibile Gavazzi. Sono tornati in gruppo Eusepi - in ogni caso squalificato - e Jidayi: il recupero dell’italonigeriano è prezioso proprio in virtù del forfait di Migliorini. Ha infine sostenuto una seduta differenziata il portiere Lezzerini. Castaldo è in vantaggio su Verde per affiancare Ardemagni. In mezzo al campo, se Paghera viene risparmiato per l’Ascoli, D’Angelo e Omeonga (Moretti è stato appiedato per un turno dal giudice sportivo) con Lasik e Laverone sugli esterni di centrocampo.
