Ecco la SSD Calcio Avellino: 3 anni per riprendersi la Serie B

Garanzie economiche, budget da urlo. Ecco il lupo di De Cesare, in attesa di ritornare Uesse...

ecco la ssd calcio avellino 3 anni per riprendersi la serie b
Avellino.  

 

di Marco Festa

Dall'U.S. Avellino alla S.S.D. Calcio Avellino. Almeno per il momento. Perché, mentre è già stata già rilasciata una bozza di quello che potrebbe essere il logo della società, l’Associazione "...Per la Storia" è già al lavoro per recuperare lo storico lupo concesso al Walter Taccone. L'ormai ex presidente - con buona pace per le sue mire di iscrizione della squadra in Eccellenza - che si è detronizzato in maniera ingloriosa, facendo harakiri con la domanda d'iscrizione in Serie B, tanto da perderla mettendosi tutta la piazza irpina, comprensibilmente, contro. Si volta pagina. Il futuro è adesso. Ed è iniziato ieri: 9 agosto 2018. Un giorno storico per il calcio biancoverde con la scelta, da parte del sindaco Ciampi, di Gianandrea De Cesare e del gruppo Sidigas per il rilancio dalla Serie D. A mente fredda, i supporter irpini possono prendere coscienza di ritrovarsi tra le mani un club che può permettergli di tornare a guardare al domani con fiducia e ambizione. Nonostante il doppio declassamento in un amen. Nonostante tutto.

Obiettivo: ritorno in Serie B in 3 anni. Più delle parole c'è il budget approntato per affrontare i costi di gestione del primo anno di attività a dare la percezione della solidità del progetto: i 28 assegni circolari non trasferibili, staccati, per l’ammontare di 3.8 milioni di euro. Un esborso complessivo che raggiunge i 4 milioni di euro.

Insomma: ora sì che le chiacchiere stanno a zero. Non basta? Già depositati assegni non trasferibili per 150 mila euro destinati all’iscrizione al campionato di Serie D, a cui si aggiungono altri due assegni, uno da 31 mila euro per la fideiussione, e uno da 19 mila euro sempre per l’iscrizione alla LND per cui c'è tempo fino a oggi alle 12. Una mera formalità proprio tenendo conto della forza economica, di cui sopra, più che certificata. Stavolta niente patemi d'animo. Niente arrancanti corse - perse - contro il tempo.

Una vittoria schiacciante quella della Sidigas e di De Cesare. Va ricordato che sono state 6 le manifestazioni d’interesse pervenute via Pec al Comune di Avellino. Oltre alla Sidigas, si sono fatti avanti Enrico Preziosi e Carmine Marinellila Cosmopol e la D’Agostino Costruzionila Alimentari Holding (sede a Roma), la La Palma s.r.l. (sede a Napoli) e la Max Antoine (sede a Teramo): “Le ultime tre, però, le abbiamo scartate immediatamente perché le domande erano incomplete. La Cosmopol e la D’Agostino Costruzioni hanno presentato la domanda completa, così come Preziosi e Marinelli, ma l’unico a produrre assegni circolari è stato De Cesare." ha commentato il primo cittadino del capoluogo irpino nel motivare la sua scelta finale. E dopo notti piene di incubi, è riaffiorato qualche sogno di gloria per il popolo biancoverde. Che intravede nitidamente la luce in fondo al tunnel anche attraverso la polvere dei campi dove l'Avellino tornerà a giocare e dai quali dovrà risorgere. Dove il lupo è stato maldestramente, goffamente ed imperdonabilmente sprofondato, ma che già non vede l'ora di abbandonare. Con la sua gente al fianco. Come sempre. Oltre ogni difficoltà. Nei prossimi giorni conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma dirigenziale e, a seguire, quello del nuovo staff tecnico.

Clicca qui per vedere la conferenza stampa del sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi (video tratto da OttoChannel.tv)