Avellino in crisi, il derby è della Casertana: 2-0

Quarta sconfitta consecutiva per i biancoverdi: decidono Starita e l'ex D'Angelo

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di Marco Festa

Caserta - Il derby è della Casertana, che torna a vincere dopo quasi un mese in casa (23 ottobre, Monopoli k.o. 2-1) e si conferma imbattuta al “Pinto” ripartendo nella sua corsa verso i playoff. Tutto nel primo tempo: a decidere il match Starita (ottavo centro in campionato all’ottavo minuto di gioco, ndr) e l’ex D’Angelo (46’). Quarta battuta d’arresto di fila per l’Avellino, che resta, invece, nella zona calda della classifica. Domenica prossima (ore 17,30) i lupi, in attesa di una svolta societaria (presente sugli spalti l’ex presidente del Campobasso, Circelli, ndr), dovrebbero affrontare il Rieti al “Partenio-Lombardi” nella sedicesima giornata del girone C di Serie C: il condizionale è più che mai d’obbligo perché oggi i laziali, col club in piena difficoltà, hanno perso a tavolino (0-3) con la Reggina per l’assenza in distinta del primo allenatore e di chi potesse sostituirlo a norma di regolamento.

Le scelte iniziali - L’Avellino, che deve fare a meno dello squalificato Parisi, scende in campo con l’undici annunciato alla vigilia. L’unica sorpresa è rappresentata dall’utilizzo di Zullo al posto di Morero in difesa. Il capitano paga gli errori marchiani commessi lunedì scorso contro il Potenza e si accomoda in panchina. Nella Casertana sono cinque le novità rispetto alla formazione di partenza opposta, nel precedente turno, alla Reggina: Origlia viene preferito a Floro Flores in attacco; trovano spazio nello starting eleven anche Adamo, Silva, Caldore e Clemente. Applausi e fischi al momento nel corso del riscaldamento per gli ex Zito e D’Angelo. Il pubblico di casa accoglie, invece, nel migliore dei modi uno degli altri ex: Alfageme, che parte tra i rincalzi a disposizione di Capuano. La gara inizia con cinque minuti di silenzio in segno di rispetto nei confronti di Michele, tifoso dei falchetti scomparso tragicamente nella giornata di ieri.

Primo tempo - Al 7’ Avellino vicino al vantaggio: cross di Celjak, girata di testa di Charpentier, che centra il palo. La palla arriva a Di Paolantonio, che ci prova da lontano: tiro deviato e calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, la palla arriva ad Albadoro, che calcia schiacciando a terra: para Crispino. Un giro di lancette più tardi arriva, però, il vantaggio della Casertana: Origlia va via in velocità a Zullo su lancio dalle retrovie e incrocia il sinistro poco dopo l’ingresso in area di rigore baciando il palo alla sinistra di Tonti; facile facile il tap-in di Starita, che insacca a porta vuota. Al 12’, Starita sfiora il raddoppio liberandosi in maniera irrisoria di Zullo con un dribbling secco, ma non inquadrando per un nulla lo specchio della porta. Al 23’, l’Avellino si riaffaccia dalle parti di Crispino: Rossetti recupera palla in maniera caparbia, Celjak mette in mezzo, la sfera carambola al limite e Di Paolantonio va con la botta di prima intenzione. Silva è provvidenziale con l’opposizione che fa carambolare il pallone oltre la linea di fondo. Al 25’, Rossetti, tocca dentro per Illanes, che dall’altezza del dischetto si coordina in un fazzoletto di terreno e batte e rete, Crispino è reattivo nella parata di istinto che permette alla retroguardia rossoblù di spazzare. Al 34’, alza bandiera bianca Rainone: dentro Paparusso. Ginestra arretra Longo sulla linea dei difensori, Paparusso agisce a sinistra a centrocampo e Adamo viene dirottato sull’out destro. In chiusura della prima frazione il raddoppio della Casertana: Origlia galoppa sulla corsia di competenza e pennella dentro per D’Angelo. L’ex capitano dei lupi, appostato sul secondo palo, schiaccia in rete di testa non esultando. Doccia gelata per i 575 tifosi irpini al seguito della squadra e mazzata prima dell’intervallo. Si va al riposo sul 2-0.

Secondo tempo - Si riparte con un cambio nell’Avellino: Njie rileva Rossetti, lupi con il 3-4-3: Micovschi avanza in attacco, esterno d’attacco nell’inedito tridente completato da Charpentier e Albadoro; Lezza funge da laterale di sinistra. Al 51’, Albadoro serve proprio Laezza, che calcia a volo: largo. Al 55’, Illanes si sgancia nuovamente in avanti: anticipato un attimo prima della battuta. Al 56’, doppio cambio: Alfageme (applauditissimo dai suoi ex tifosi) e Silvestri per Albadoro e Celjak. De Marco gioca largo a destra in mediana: altra soluzione tampone, forzata, data la mancanza di alternative. Al 64’, Silvestri viene portato sulla fascia davanti alla panchina di Capuano e Laezza su quella dall’altro versante del rettangolo di gioco: prosegue la ricerca di una quadra del cerchio, che non riesce a essere trovata mentre passano i minuti sul cronometro. Al 67’, cenni di vita biancoverdi: Zullo prova a chiudere da due passi con un piatto al volo, ma non dà forza e precisione al suo tentativo; Crispino è bravo a gettarsi a corpo morto quasi sui suoi piedi e calare la saracinesca. Al 69’, Capuano si gioca la carta Karic: fuori Micovschi, mai coinvolto. Al’82’, Paparusso scappa via, salta Njie e va con il servizio per Starita, Tonti sfiora soltanto e Starita non trova la porta per questione di centimetri: esterno della rete. Cori sportivi tra le tifoserie nelle battute finali. E sì, perché in un amen la partita, è, nel contempo, giunta agli sgoccioli e matura la quarta sconfitta consecutiva per l’Avellino, che resta invischiato in zona play-out. 

Il tabellino.

Casertana - Avellino 2-0

Marcatori: pt 8’ Starita, pt 46’ D’Angelo.

Casertana (3-5-2): Crispino; Caldore, Rainone (34’ pt Paparusso), Silva; Longo, D’Angelo, Santoro, Clemente (28’ st Matese), Adamo; Origlia (34’ st Floro Flores), Starita. A disp.: Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Zito, Zivkov, Ciriello, Varesanovic, Petito. All.: Ginestra.

Avellino (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak (11’ st Silvestri), Rossetti (1’ st Njie), Di Paolantonio, De Marco, Micovschi (24’ st Karic); Albadoro (11’ st Alfageme), Charpentier. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Morero, Carbonelli, Evangelista. All.: Capuano.

Arbitro: D'Ascanio della sezione di Ancona. Assistenti: Meocci della sezione di Siena e Mariottini della sezione di Arezzo.

Note: Ammoniti: Albadoro, Silvestri e Adamo per gioco falloso; Matese per simulazione. Angoli: 1-4. Recupero: pt 2’; st 5’. Spettatori e incasso non comunicati.

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