Esperienza ed equilibrio: l'Avellino cambia per svoltare

Contro il Livorno Tesser tornerà al 4-3-1-2. Novità tra gli interpreti seguendo un filo conduttore

Avellino.  

Se è vero che “squadra che vince non si cambia”, allora è simultaneo spiegarsi il perché delle tante variazioni che Attilio Tesser si appresta a proporre domenica, al “Picchi”, contro il Livorno. L’Avellino, reduce da due sconfitte consecutive; da quattro battute d’arresto nelle prime sei giornate di campionato, ha estrema necessità di trovare, nel minor tempo possibile, certezze su cui far leva per ripartire. Sia in termini di modulo, sia di interpreti. E allora si va verso il ritorno al 4-3-1-2: l’assetto tattico su cui i biancoverdi hanno lavorato alacremente fin dal ritiro di Sturno, sacrificato sull’altare della ricerca dell’equilibrio appannaggio del 3-5-2 adottato, con alterne fortune e identico risultato, nelle ultime due partite. Ci saranno novità in tutti i reparti, dettati da un preciso filo conduttore: mandare in campo un undici con più esperienza, che, soprattutto a centrocampo, garantisca maggiore filtro.

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Marco Festa