Lo diceva anche Agatha Christie, che a raccontare situazioni "thrilling" ci sapeva fare eccome. Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. E nel caso dell'Avellino l'indizio finale, quello decisivo, si è mostrato sabato scorso, contro il Vicenza. Quando i biancoverdi si ritrovano in svantaggio, si palesa l'incapacità di portare a casa un risultato positivo. Il primo indizio sul campo del Palermo, nel terzo turno di Tim Cup (2-1 e inutile pari di Trotta). Il secondo, nel derby con la Salernitana (3-1 e momentaneo pareggio di Trotta reso vano da Gabionetta e Troianiello). Poi in serie Cagliari (uno-due di Sau e Melchiorri e rete di Arini, inutile ai fini del risultato), Bari (2-1 nonostante il pari di Insigne) e la sfida interna col Vicenza.
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Carmine Roca
