Concentrato sull'imminente sfida di domani pomeriggio in casa del Livorno, ma probabilmente anche seccato dalle dichiarazioni del presidente Taccone rilasciate al termine del test amichevole contro l'Herculaneum. Giovedì pomeriggio, il patron biancoverde, esortò Attilio Tesser ad essere meno buono e più duro con i suoi calciatori. Puntuale è arrivata la risposta del tecnico veneto.
“Io sono partito da Montebelluna, da ragazzino, e sono venuto a giocare in Campania, a Napoli. La mia carriera calcistica è partita dalla Serie D e sono arrivato in Serie A con merito. All’epoca se arrivavi a giocare in massima Serie significava che avevi qualità e soprattutto carattere. Da allenatore sono partito da un piccolo paesino e ho scalato le categorie fino alla Serie A, conquistandomela sul campo. Non vivo nel mondo dei procuratori, quello che ho fatto, l’ho fatto da solo, lavorando duro. Non credo che arrivare in Serie A da calciatore, o da allenatore, lo si faccia senza grinta. Io so cosa voglio, non cambierò il mio carattere e so di essere buono di principio. Se qualcuno pensa che sono un "morbido" si sbaglia di grosso. Sono sempre stato un lottatore".
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Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca
