Si respira positività. La si sente nell'aria. Il pareggio conquistato con le unghie e con i denti, al termine di un confronto che ha visto l'Avellino tenere testa al Livorno, seppur con un uomo in meno, ha lasciato in eredità buonumore e fiducia. Un punto che non smuove più di tanto la classifica, ma che indubbiamente fa morale. Attilio Tesser sembra aver trovato la quadratura del cerchio con un 4-3-1-2 che ha come punto di forza un centrocampo più robusto e l'utilizzo del trequartista. Proprio in questo ruolo, l'Avellino ha perso a Livorno il protagonista principale: Roberto Insigne. Lo scugnizzo partenopeo ha subito una distorsione alla caviglia sul campo dei labronici, la cui entità sarà valutata quest'oggi con una risonanza magnetica che stabilirà i tempi di recupero. Il candidato numero uno a prendere il posto di Insigne sembra essere Soumaré. In difesa, la doppia giornata di squalifica incassata da Davide Biraschi sarà il lasciapassare per l'utilizzo di Angelo Rea e Alessandro Ligi al centro della retroguardia, con Constantin Nica e Pietro Visconti a completare il reparto davanti a Pierluigi Frattali. Tutto confermato in mediana (Jidayi in cabina di regia) e in attacco.
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Carmine Roca
